I delitti contro l'incolumità personale

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Note sui delitti contro l'incolumità personale, lesioni, percosse, omissione di soccorso, abbandono dell'incapace, rissa (6 pagine formato doc)

I DELITTI CONTRO L'INCOLUMITA' PERSONALE
Art.
581 Percosse
Chiunque percuote taluno, se dal fatto non deriva una malattia nel corpo o nella mente, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino da € 258,00 a € 2.582,00 Tale disposizione non si applica quando la legge considera la violenza come elemento costitutivo o come circostanza aggravante di un altro reato.

  • Il bene protetto è l'incolumità personale da aggressioni che si traducono in forme di ingerenza violenta nel corpo altrui.
  • Oggi il reato di percosse è devoluto al giudice di pace che non può più applicare la pena detentiva ma esclusivamente quella pecuniaria.
  • Il fatto tipico consiste nel colpire qualcuno,nell'esercitare violenza sul corpo altrui,a condizione che tale violenza,potenzialmente dannosa e dolorosa, non provochi lesioni intese come malattie del corpo o della mente.
  • Le percosse possono essere di vario tipo,ma per essere rilevanti devono essere idonee a provocare una sensazione di dolore.
  • Possono essere presenti cause di giustificazione come ad esempio il consenso dell'avente diritto.
  • Il dolo è generico:consiste nella coscienza e volontà di colpire una persona con una condotta idonea a provocare dolore.
  • Il tentativo è configurabile nella forma dell'azione non compiuta.
  • La norma in questione non si applica qualora la violenza sia considerata elemento costitutivo o circostanza aggravante di un altro reato.
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