Gerarchia delle fonti del diritto: riassunto

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Riassunto di diritto sulla gerarchia delle fonti del diritto (2 pagine formato doc)

GERARCHIA DELLE FONTI DEL DIRITTO: RIASSUNTO

Fonti del diritto.

Sono fonti del diritto gli atti o i fatti considerati dall’ordinamento giuridico idonei a creare, modificare o estinguere norme giuridiche. Ogni norma è posta da una superiore: al vertice della gerarchia c’è la costituzione.
La gerarchia delle fonti è la seguente:
-    fonti costituzionali
-    fonti comunitarie
-    fonti primarie
-    fonti secondarie
-    fonti terziarie
Le fonti primarie includono leggi ordinarie statali, decreti legge, decreti legislativi, regolamenti parlamentari e leggi regionali. Le secondarie riguardano i regolamenti amministrativi.
Le terziarie le consuetudine e regolamenti di condominio, associazioni e simili.
La gerarchia indica la forza attiva (capacità di creare, modificare, estinguere norme) e la forza passiva (capacità di resistere all’abrogazione) della fonte collocandola in una scala gerarchica dove il livello inferiore cede davanti alla forza del livello superiore. La competenza invece indica la materia o il rapporto sul quale la fonte è abilitata a porre norme giuridiche. L’unica fonte a competenza generale è la legge ordinaria.

Quali sono le fonti del diritto: riassunto


GERARCHIA DELLE FONTI DEL DIRITTO ITALIANO, SCHEMA

La costituzione è quindi rigida; non può essere modificata da leggi ordinarie del Parlamento. Ne segue che le fonti primarie devono avere un fondamento costituzionale. Le sono controllate dalla Corte costituzionale e se vengono giudicate incostituzionali vengono rimosse dall’ordinamento.
Per identificare le fonti del diritto si ricorre a criteri formali e criteri sostanziali. Sono criteri formali la denominazione ufficiale dell’atto e il procedimento di approvazione. Infatti qualunque atto del governo e adottato con decreto del Presidente della repubblica ma il governo ha potere di normazione sia primaria che secondaria. Il decreto legislativo è emanato a seguito di una legge parlamentare di delega mentre il decreto legge è adottato dal governo in casi d’urgenza e deve essere presentato alle camere il giorno steso per la sua conversione in legge entro 60 giorni.
In mancanza di criteri formali si ricorre a criteri sostanziali.

Gerarchia delle fonti del diritto italiano, riassunto


GERARCHIA DELLE FONTI CODICE CIVILE

Le norme vengono considerate generali e astratte: generali perché il comando contenuto si rivolge all’intera comunità, astratte perché la regola si applica ad una determinata fattispecie tutte le innumerevoli volte che si verifica il fatto previsto.
A livello delle fonti primarie, però, la tesi della generalità e astrattezza è smentita da leggi di provvedimento che dispongono per specifiche situazioni.
Le norme costituzionali sono in una situazione di supremazia rispetto alle altre, quindi la legge è subordinata alla costituzione e al mero principio di legalità si sostituisce quello di legalità costituzionale.

Le fonti del diritto: riassunto e spiegazione


FONTI PRIMARIE DEL DIRITTO, RIASSUNTO

Il codice è una fonte contenente una seri di preposizioni prescrittive raccolte in modo coerente e sistematico al fine di disciplinare in maniera tendenzialmente completa un settore. Il vigente codice civile del 1942 pone al centro dell’attenzione l’impresa, l’attività produttiva, la regolamentazione del lavoro, la necessità di organizzare la produzione, la forma politica e giuridica dell’interventismo dello stato sui rapporti economici.