La risoluzione del contratto per inadempimento

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Nell'appunto viene spiegato il significato di risoluzione del contratto per inadempimento e le circostanze che il legislatore ritiene rilevanti per lo scioglimento del contratto (2 pagine formato doc)

LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO PER INADEMPIMENTO

Risoluzione del contratto.

La risoluzione del contratto è la modalità di scioglimento del contratto per i privati ogni qualvolta dopo la conclusione si verifichino circostanze imprevedibili da modificare gli interessi dell’operazione economica in oggetto. Le parti perdono l’interesse dell’operazione e il legislatore offre loro la possibilità di sciogliersi dal vincolo.
Nei contratti a prestazioni corrispettive le circostanze che il legislatore ritiene rilevanti per lo scioglimento del contratto sono tre:
•    L’inadempimento di una delle due parti;
•    L’eccesiva onerosità sopravvenuta;
•    L’impossibilità sopravvenuta della prestazione.

Invalidità e risoluzione del contratto: riassunto


RISOLUZIONE PER IMPOSSIBILITA' SOPRAVVENUTA

1)Inadempimento: nei contratti a prestazioni corrispettive, la prestazione dell’uno è causa della prestazione dell’altro. Quindi in questi tipi di contratto il vincolo contrattuale può essere sciolto quando una delle due parti è inadempiente, però una tale decisione deve essere presa dal contraente non inadempiente, a vantaggio del quale si apre in seguito all’inadempimento una fase di rimeditazione sulla convenienza economica del contratto, che il sistema gli consente di svolgere intorno a due possibilità:
a)    chiedere la risoluzione del contratto e nella stessa sede il risarcimento del danno subito
b)    se persiste il suo interesse al contratto, chiedere l’adempimento coatto ed eventualmente anche il risarcimento del danno(art.

1453).
Se la prestazione non è più reperibile sul mercato allo stesso costo o a condizioni comunque vantaggiose, egli maturi l’interesse ad ottenere comunque dal contraente inadempiente. Ma tale alternativa, che chiama in causa una valutazione di mercato, non può essere sciolta se non dall’interessato, il quale si assume tutti i rischi.

Risoluzione del contratto: significato


RISOLUZIONE CONTRATTO PER INADEMPIMENTO E RISARCIMENTO DANNI

L’art. 1345 afferma che se il contraente chiede l’adempimento può successivamente chiedere la risoluzione, ma se ha chiesto la risoluzione non può chiedere l’adempimento e il contraente inadempiente dopo la domanda di risoluzione non può più adempiere.
Invece l’art. 1455 c.c. afferma che il contratto non si può risolvere se l’inadempimento di una delle due parti ha scarsa importanza. Questa norma vuole impedire che il creditore ne faccia un uso improprio, approfittando di un inadempimento che per nulla compromette la realizzazione dell’interesse contrattualmente dedotto, per liberarsi di un vincolo che non gli risulta più conveniente alla luce, ad esempio, di nuove sopravvenute condizioni di mercato.
Per queste ragioni il sistema delega al giudice il compito di controllare l’importanza dell’inadempimento, alla luce di un parametro oggettivo.
Espressione dinamica dei contratti a prestazioni corrispettive sono l’art. 1460, per il quale ciascun contraente può rifiutare l’adempimento della prestazione se l’altro non offre contemporaneamente la propria e l’art. 1461, per il quale ciascun contraente può sospendere l’esecuzione della prestazione se l’altro contraente non offre garanzie patrimoniali.