Diritto privato

Appunto inviato da spenk2004
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Il diritto privato; le fonti del diritto e l'interpretazione della legge; l'obbligazione; l'adempimento e l'inadempimento; il contratto; validità e invalidità del contratto; efficacia e inefficacia del contratto; la rappresentanza; gli effetti del contratto; risoluzione e rescissione del contratto; i fatti illeciti; prescrizione e decadenza (18 pagine formato pdf)

Il diritto è un sistema di regole predeterminate per la soluzione di conflitti fra gli uomini.

La funzione del diritto è di: proibire l’uso della violenza per la soluzione dei conflitti; risolvere i conflitti con l’applicazione di regole predeterminate, stabilendo quale sia l’interesse da tutelare.


Queste regole compongono, nel loro insieme, un sistema: ciascuna concorre con le altre ad assolvere una funzione complessiva, che è di adeguare i rapporti fra gli uomini ad un dato modello di ordinata convivenza.

Questi sistemi di regole mutano nel tempo o si diversificano nello spazio.
Per ordinare una società secondo il diritto è necessaria un’apposita organizzazione giuridica, occorre che: ad una superiore autorità sia riconosciuta la preliminare funzione di creare regole per la soluzione dei conflitti; ad una superiore autorità sia attribuita l’ulteriore funzione di applicare quelle regole per risolvere i conflitti di volta in volta insorti.
Nella società in cui viviamo, si contano tre ordini di autorità che hanno il potere di creare il diritto: a livello nazionale - lo Stato - operano il parlamento e il governo; a livello sovranazionale - la Comunità europea - opera il consiglio; a livello infrastatuale - le regioni e gli enti locali - operano i consigli regionali, provinciali e comunali.

Il potere di applicare il diritto è esercitato: dall’autorità giudiziaria, un separato organo dello Stato; dalla Corte di giustizia, un separato organo della Comunità europea.

In altre società vige il sistema di common law: le pronunce dei giudici, oltre che risolvere il caso concreto sottoposto al loro esame, vincolano i giudici che saranno successivamente chiamati a risolvere casi simili.
Così l’autorità giudiziaria è essa stessa un organo che crea il diritto.
Il diritto vigente in un dato tempo e in un dato luogo è l’espressione della società ivi localizzata.
Esso vige perché accettato, se non da tutti, dalla maggior parte di coloro che vi sono sottoposti: la legittimazione del diritto, in sostanza, non è l’autorità, ma è il consenso.

L’unità elementare del sistema del diritto è la norma giuridica; il sistema nel suo complesso, ossia l’insieme delle norme che lo compongono, prende il nome di ordinamento giuridico.

Ciascuna norma consiste in un comando o precetto, formulato in termini generali ed astratti; coloro ai quali la norma si rivolge sono i suoi destinatari. Il testo delle leggi è, tradizionalmente, diviso in articoli, numerati in ordine progressivo; e gli articoli sono spesso divisi in commi.

Il discorso delle norme giuridiche è un discorso in funzione precettiva; spesso, tuttavia, le norme giuridiche sono formulate in termini apparentemente descrittivi.