Corte Costituzionale: composizione, funzioni e sentenze

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Riassunto sulla Corte Costituzionale: composizione, funzioni e struttura delle sentenze (2 pagine formato doc)

CORTE COSTITUZIONALE: COMPOSIZIONE, FUNZIONI E SENTENZE

Corte Costituzionale.

La Costituzione come fonte primigenia deve essere rispettata da tutti, anche dal legislatore: le garanzie partono da questo parametro. Kelsen ha teorizzato la creazione di organi incaricati di gestire la verifica di costituzionalità.
La Corte Costituzionale svolge un compito molto delicato in quanto può mettere in discussione ciò che fa il Parlamento, espressione della sovranità popolare. Secondo alcuni, la Corte dovrebbe operare un controllo preventivo sulle norme, ma ciò significherebbe l’istituzione di una terza camera.
Inoltre già ci sono controlli preventivi:
1) il Presidente della Repubblica può non promulgare qualora rilevi elementi incostituzionali;
2) nell’iter legis le norme vengono analizzate dalla Commissione Affari Costituzionali. La Corte può dunque fare una valutazione solo dopo che la norma è entrata in vigore.
Composizione:
-    15 giudici (requisiti tecnici: avvocati con 20 anni di esercizio o magistrati anche in pensione o professori ordinari in materie giuridiche);
Durata della carica:
-    9 anni
-    Non rinnovabile.
Cinque vengono nominati dal Parlamento, cinque dal Presidente della Repubblica e cinque dalle Magistrature superiori (tre dalla Cassazione, uno dal Consiglio di Stato e uno dalla Corte dei Conti).

Corte Costituzionale e le sue funzioni


CORTE COSTITUZIONALE: FUNZIONI

Come si arriva alla Corte Costituzionale:
1)    Via Diretta: essendo caduto il controllo preventivo sulla legge regionale, il governo può sollevare la questione di costituzionalità entro 60 giorni dalla pubblicazione. NB: Lo stato può impugnare le leggi regionali per qualsiasi motivo, le regioni solo per motivi di competenza.
2)    Via Incidentale: possibilità che si crei un’eccezione in senso tecnico nell’ambito di un giudizio ordinario o speciale.
-    Quando vi sia una controversia, si può sollevare nel suo ambito una questione di costituzionalità di una norma che dovrebbe essere applicata per decidere nel tale processo.
-     La questione può essere sollevata d’ufficio (dal giudice) o d’istanza(dalle parti).
-     Il giudice a quo deve constatare che vi siano due basi: rilevanza (la norma è rilevante ai fini del giudizio) e non manifesta infondatezza (esistenza del dubbio legittimo).
-    Se sussistono, il giudice sospende il processo e deve adire la corte tramite un’ordinanza in cui si esplicita quali siano le norme ritenute non costituzionali (oggetto) e le norme che si ritengono violate (parametro).

Magistratura e Corte Costituzionale: riassunto di diritto pubblico


LA CORTE COSTITUZIONALE: RIASSUNTO

Deliberazione:
-    Per deliberare devono essere almeno 11 e decidono collegialmente a maggioranza
-    L’oggetto della decisione è accertare se la legge ordinaria ha un vizio di costituzionalità (o di competenza qualora, ad esempio, il governo non rispetti la legge di delega, in quanto verrebbe violato l’art 76).
La Corte Costituzionale compie un esame preliminare e può con un’ordinanza sostenere la manifesta inammissibilità di una richiesta e non proseguire oltre.
Qualora una richiesta superi l’esame preliminare, si arriva alla SENTENZA, articolata in tre fasi:
1)    Iniziale: che ricostruisce i fatti che hanno portato a sollevare la questione
2)    Considerato in diritto: esame delle questioni di costituzionalità tramite confronto fra Costituzione e leggi impugnate
3)    Dispositivo: conclusione.

Corte Costituzionale: composizione e funzioni


CORTE COSTITUZIONALE: SENTENZE

Tipi di sentenze:
1)    Accoglimento: se la corte decide per l’accoglimento (art 136), la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo. La Corte resta un giudice anche se ha la capacità di eliminare una norma dal sistema delle fonit.
2)    Rigetto: se vi si arriva in via diretta allora vale erga omnes. Se vi si arriva in via incidentale, il destinatario è il giudice a quo e vale solo per quel prcocesso in cui la norma è dunque applicabile in quanto costituzionalmente legittima, ma con la possibilità di risollevare la quesione con altre motivazioni.