Cosa sono i partiti politici, la democrazia e le forme di governo in Italia

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I partiti politici: cosa sono, la democrazia e le forme di governo in Italia (6 pagine formato doc)

PARTITI POLITICI COSA SONO

I partiti politici.

I partiti politici negli stati contemporanei
I partiti politici sono organizzazioni che hanno come fine la conquista e la gestione del potere politico. Essi esprimono gli interessi le idee e gli interessi di una parte della popolazione. Da una parte essi agiscono come rappresentanti di settori della società civile, dall'altra determinano l'orientamento politico dello Stato. Essi sono quindi organizzazioni private e volontarie, ma svolgono fondamentali funzioni pubbliche. Ciò significa che chiunque è libero di iscriversi a un partito, come di dimettersi da esso.
Ogni partito tende a esprimere gli interessi di gruppi sociali e le idee presenti nella società civile. A partire da ciò, ogni partito formula il proprio programma politico. Nello stesso tempo, i partiti svolgono funzioni pubbliche della massima importanza. I partiti che ottengono la maggioranza alle elezioni formano il governo dello Stato e ne designano i ministri.

L'approfondimento sul pensiero politico nell'800: liberalismo, democrazia, socialismo

PARTITI POLITICI ITALIANI: STORIA

L'evoluzione dei partiti.
• Nella storia europea i partiti nacquero come il primo Stato rappresentativo formatosi in Inghilterra in seguito alla gloriosa rivoluzione del 1688, che pose alla base dello Stato un parlamento elettivo. All'interno del parlamento inglese si formarono due partiti: i WHIGS (l'attuale partito liberale inglese) e i TORRES (l'attuale partito conservatore). Essi non erano ancora dei partiti si trattava, infatti, di raggruppamenti costituiti all'interno del Parlamento che avevano scarsi risultati con il resto della società. Questi tipi di stati, i partiti vengono chiamati partiti di notabili (la maggior parte degli stati liberali dell’800)perché si forma attorno alle figure di importanti esponenti del mondo politico, senza basi di massa.
• La fisionomia dei partiti si trasforma nella seconda metà con l'avvento del suffragio universale. Il collegamento tra le istituzioni dello Stato e la massa crescente di elettori viene svolto da nuovi tipi di partiti chiamati partiti di massa. I primi partiti che adottano questa nuova dimensione organizzativa sono i partiti socialisti che si formano alla fine dell'ottocento. Il loro scopo è di organizzare la classe operaia per ottenere nuove conquiste politiche.
• Da alcuni decenni il modello novecentesco del partito di massa è tramontato in tutti i paesi democratici. I partiti di oggi sono diversi da quelli di un tempo. Sono formati da un insieme più ristretto di "addetto ai lavori" che aspirano a ricoprire cariche pubbliche e non sono più in grado di organizzare direttamente i loro simpatizzanti. Per lo stesso motivo vi è una forte tendenza verso la personalizzazione della politica.

I partiti politici: cosa sono

I PARTITI POLITICI: RIASSUNTO DIRITTO

I partiti politici nella costituzione
La Repubblica italiana è nata dal contributo determinante dei partiti politici che avevano combattuto il fascismo. Da questa disposizione si possono ricavare i seguenti principi:
• L’affermazione dei partiti è libera: ogni partito ha diritto di cittadinanza dello Stato italiano qualunque ne sia l'ideologia. L'unico limite della costituzione è quello di vietare la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del partito fascista.
• La Repubblica si fonda sul pluralismo dei partiti. L'uso del plurale implica che sarebbe inammissibile un regime a partito unico.
• Ai partiti è riconosciuta la funzione di determinare la politica nazione, in concorrenza tra di loro.
• I partiti devono rispettare il metodo democratico. Cioè il principio per cui la minoranza deve rispettare le decisioni della maggioranza quindi la possibilità dell’alternanza pacifica al potere tra maggioranza e minoranza.

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