Principi della Costituzione Italiana: riassunto

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Riassunto dei principi della Costituzione Italiana: Principio personalista e solidaristico, Principio di eguaglianza; tutela delle minoranze linguistiche, Principio lavorista, Lo Stato di cultura, Principio di laicità, Principio autonomistico e Principio democratico (6 pagine formato doc)

PRINCIPI DELLA COSTITUZIONE ITALIANA: RIASSUNTO

La Costituzione Italiana.

1. Principio personalista e solidaristico.
L’art. 2 della Cost. stabilisce che “la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità”.
Con ciò il costituente ha accolto l’idea della preesistenza dei diritti fondamentali dell’uomo, rispetto ad ogni potere costituito, poiché vi è una priorità di valore che è il pieno sviluppo della persona umana come fine ultimo dell’organizzazione sociale (principio personalista).
Il principio personalista implica l’esistenza di una sfera individuale intoccabile da parte dei pubblici poteri. Con questo principio si esprime la concezione di dignità umana come diritto inviolabile.

Principi fondamentali della Costituzione Italiana: testo

LA COSTITUZIONE ITALIANA: RIASSUNTO

L’art.

13 della Cost. dispone che “è punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà”, riconosce e conferma l’inviolabilità all’idea di persona umana, la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. La garanzia della dignità umana non comporta in capo ai pubblici poteri solo un obbligo di astensione da interferenze nella sfera fisica e morale della persona (obbligo negativo) ma anche di dovere di protezione di tale sfera contro le lesioni che possono provenire da soggetti privati (obbligo positivo).
Al principio personalista è collegato il principio pluralista, poiché col concetto di persona umana non si riferisce solo all’individuo singolo, ma la persona umana è intesa come centro di una molteplicità di relazioni che danno forma ad organizzazioni autonome dello Stato (corpo intermedi), titolari di diritti. L’art. 2 infatti riconosce i diritti inviolabili dell’uomo non solo come singolo ma anche nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità. Le formazioni sociali sono le organizzazioni disciplinate da norme costituzionali (comunità religiose, linguistiche, famiglie, sindacati, partiti,…) e sia libere aggregazioni formate nell’esercizio del diritto di associazione. 

La Costituzione Italiana: riassunto

COS'E' LA COSTITUZIONE ITALIANA

Tutti i diritti sanciti nella prima parte della costituzione sono considerati necessari (inviolabili) per il pieno sviluppo della personalità umana.
L’art. 2, riconoscendo i diritti inviolabili dell’uomo, ha la funzione di garantire e tutelare tutte quelle domande o concezioni di libertà, che anche se non sono ancora tradotte in specifiche norme costituzionali, emergono con l’evoluzione del costume sociale così come con il riconoscimento di nuovi spazi di libertà. Quindi si ha un cambiamento del concetto di libertà. L’art. 2 costituisce una fattispecie aperta , di cui fanno parte tanto i diritti codificati che i nuovi diritti sopravvenuti, o in fase di formazione.
A tal proposito si è pervenuti al riconoscimento dei diritti alla libertà sessuale, all’abitazione, al decoro, riservatezza, alla vita, all’identità sessuale. Possono essere considerati fondamentali anche diritti quali l’aborto, il divorzio, il libero orientamento sessuale.
Alcuni sviluppi della legislazione italiana, come la legge 194/1978 sull’interruzione volontaria della gravidanza, e la legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita, hanno posto il problema se anche l’essere umano prima della nascita sia soggetto legittimato al riconoscimento dei diritti inviolabili, a partire dal concepimento.