L'imprenditore

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L'IMPRENDITORE L'IMPRENDITORE L'articolo 2082 del Codice Civile definisce imprenditore colui che esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione e dello scambio di beni e servizi.
Deve essere un'attività esercitata professionalmente, cioè deve trattarsi di un'attività svolta in modo abituale e non occasionale. Deve essere un'attività economica= l'attività dell'imprenditore deve essere diretta a sopportare certi costi per realizzare dei ricavi. L'imprenditore anticipa denaro sotto forma di costi e poi li copre realizzando ricavi. Deve avere l'obiettivo del profitto (a volte può non essere così, per esempio per le cooperative o per gli enti pubblici economici l'importante è coprire i costi con i ricavi e non ottenere profitto).
Deve essere un'attività organizzata= ci deve essere l'organizzazione del lavoro altrui e dei mezzi materiali (per l'industriale) o dei soli mezzi materiali (per il commerciante senza dipendenti). Deve essere un'attività diretta alla produzione e allo scambio dei beni e dei servizi in quanto l'imprenditore opera per il mercato, acquista merci per poi rivenderle o organizza servizi per poi scambiarli sul mercato. L'articolo 2195 definisce imprenditore commerciale ogni imprenditore non piccolo e non agricolo che eserciti una delle attività commerciali che sono: Attività industriale diretta alla produzione di beni o servizi. Attività intermediaria nella circolazione dei beni: intermedie fra chi produce e chi consuma, per esempio l'attività del commerciante. Attività di trasporto per terra, acqua o aria. Attività bancaria o assicurativa. Attività ausiliarie delle precedenti (agenti di commercio). L'imprenditore commerciale è soggetto ad una serie di obblighi, detti statuto dell'imprenditore commerciale. Gli obblighi sono: l'iscrizione nel registro delle imprese; tenere le scritture contabili; essere soggetti a fallimento. ISCRIZIONE NEL REGISTRO DELLE IMPRESE Ogni imprenditore commerciale deve chiedere l'iscrizione nel registro indicando il proprio nome, cognome, ditta, oggetto e sede dell'impresa e poi eventualmente il cognome degli istitori e procuratori (dirigenti dell'imprenditore). I fatti per i quali la legge prevede l'iscrizione se non vengono iscritti non possono essere opposti ai terzi se invece vengono iscritti si presumono conosciuti dai terzi e quindi possono essere opposti ai terzi. TENUTA DELLE SCRITTURE CONTABILI L'imprenditore commerciale ha l'obbligo di documentare l'andamento dei suoi affari con la tenuta delle scritture contabili. Ciò risponde ad un interesse dell'imprenditore in quanto tiene sotto controllo la propria situazione patrimoniale e poi è obbligatoria per legge in quanto consente di ricostruire, in caso di fallimento, l'attività e la situazione patrimoniale dell'imprenditore e di scoprire eventuali atti pregiudizievoli per i creditori (quindi l'obbligo è posto a tutela dei creditori). Le scritture contabili sono: Il libro giornale: trascritte giorno per giorno