La Magistratura, diritto: riassunto

Appunto inviato da jexy
/5

Riassunto di diritto sulla Magistratura italiana, le sue funzioni e i suoi principi costituzionali (3 pagine formato doc)

LA MAGISTRATURA, DIRITTO: RIASSUNTO

La Magistratura.

La Magistratura rappresenta il potere giudiziario e costituisce un organo autonomo e indipendente da ogni altro potere. Secondo il Principio di legalità i  giudici sono soggetti soltanto alla legge, in quanto essi la interpretano e non la creano. Il loro compito è infatti quello di risolvere le controversie tra i vari soggetti applicando il Diritto; essi  decidono  in modo imparziale tramite sentenze.
L’indipendenza del giudice può essere:
ESTERNA nei confronti degli altri poteri. Per assicurare questa indipendenza è stato istituito un organo di autogoverno dei Giudici: Il Consiglio superiore della magistratura.
Tale organo è presieduto dal Presidente della Repubblica ed è composto da 33 membri, di cui 20 sono eletti dalla Suprema Magistratura amministrativa, 10 dal Parlamento in seduta comune e 3 di diritto. IL C.S.M. dura in carica 4 anni e i suoi membri non possono essere immediatamente rieletti. Esso non è un organo giudicante, poiché non emette sentenze.

Che cos'è il Consiglio superiore della magistratura e quali sono le sue funzioni


LA MAGISTRATURA ITALIANA

Decide tutte le questioni riguardanti la vita professionale dei Giudici (assunzioni, assegnazioni alle diverse sedi, conferimento delle funzioni, trasferimenti) e sulle loro sanzioni disciplinari nel caso in cui abbiano violato il dovere di correttezza nell’esercizio delle loro funzioni. I poteri che ora spettano al Consiglio superiore della magistratura una volta venivano esercitati dal Ministro della Giustizia, il quale adesso è responsabile della buona organizzazione della giustizia. Ha inoltre il potere di formulare nuove proposte al Consiglio superiore della magistratura.
INTERNA a differenza della Pubblica amministrazione dove c’è una forte gerarchia, nella Magistratura ogni giudice è uguale all’altro. La loro distribuzione è per gradi ma ognuno è sullo stesso piano, distinguendosi esclusivamente per la diversità di funzioni. Una volta divenute definitive, le sentenze hanno la stessa efficacia, qualunque sia il giudice che l’ ha pronunciata. Le sentenze definitive sono quelle sentenze contro le quali non si può più ricorrere se non lo si è fatto entro 30 – 60 giorni dalla pubblicazione. Dopodiché passano in giudicato.

La Magistratura italiana: riassunto


LE FUNZIONI DELLA MAGISTRATURA

Ad eccezione della provincia di Bolzano, per entrare nella Magistratura nazionale, viene effettuato un concorso nazionale. Vengono eletti tramite concorso infatti i Magistrati Togati ( di Carriera), ma  fanno invece eccezione i Magistrati Onorari che si dividono in tre distinte categorie:
Giudici di pace, che risolvono le cause civili di minore entità. Vengono ammessi per graduatoria:
I Giudici destinati ai Tribunali dei minori;
I Giudici popolari, che sono dei semplici cittadini con un titolo di studio di scuola media inferiore o superiore, che entrano a far parte, per estrazione a sorte, nella Corte d’assise.
I Giudici sono inamovibili, non possono cioè essere sospesi dal servizio, trasferiti né destinati ad altre sedi o funzioni se non per  decisione del Consiglio superiore della magistratura o con il loro consenso.