Fonti del diritto: fonti di produzione e fonti di cognizione

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Le fonti del diritto: riassunto sulle fonti di produzione e sulle fonti di cognizione (5 pagine formato doc)

FONTI DEL DIRITTO: FONTI DI PRODUZIONE E FONTI DI COGNIZIONE

Le fonti del diritto.

Le norme giuridiche non esistono di per sé e non possono nemmeno essere create da chiunque. Esse devono essere prodotte da organi competenti, con determinate procedure, per mezzo dell’approvazione di determinati atti.
Le fonti del diritto sono gli atti (o testi) attraverso i quali gli organi competenti producono le norme seguendo una determinata procedura.
L’ATTO NORMATIVO è un atto che contiene delle norme giuridiche. A seconda del soggetto che lo ha redatto prende un nome diverso.
LE NORME DI ORGANIZZAZIONE sono quelle che ci dicono quali sono i soggetti che all’interno dello stato possono emanare le norme giuridiche.
Le fonti del diritto italino si dividono in fonti interne e fonti esterne.

Quali sono le fonti del diritto: riassunto


GERARCHIA DELLE FONTI DEL DIRITTO

Fonti interne:
(per ordine di importanza, quelle che sono sullo stesso livello sono pari merito (ovvero sono atti aventi la stessa forza di legge perché anno la stessa efficacia).
1)    COSTITUZIONE – LEGGE COSTITUZIONALE (o legge di revisione costituzionale)
2)    TRATTATI E REGOLAMENTI DELL’UNIONE EUROPEA
3)    LA LEGGE ORDINARIA (FORMALE) – ATTI AVENTI FORZA DI LEGGE (che sono il decreto legge e il decreto legislativo)
4)    LEGGE REGIONALE
5)    REGOLAMENTI :
1.    governativi
2.    degli enti locali
6)   CONSUETUDINE.

Le fonti del diritto: riassunto e spiegazione


FONTI DI PRODUZIONE

1)    Quindi praticamente sono fonti del diritto quelle previste da altre fonti, a chiudere la piramide, sopra tutto vi è la FONTE DELLE FONTI.

LA FONTE DELLE FONTI è LA COSTITUZIONE. LA COSTITUZIONE è LA LEGGE FONDAMENTALE DELLO STATO. In essa noi troviamo tutto e al disopra di essa non vi è più nulla. Essa è alla base dello stato, del diritto e della società civile. La costituzione è la legge attraverso la quale lo stato si autodefinisce (si dà un identità, si organizza), in essa ci sono i caratteri fondamentali dello stato (è come una carta di identità dello stato). Nella costituzione lo stato definisce i rapporti che ha con i suoi cittadini, ci dice quali sono i soggetti che possono produrre norme giuridiche.

Le fonti del diritto: riassunto


FONTI DI COGNIZIONE

L’Italia ha avuto due costituzioni, la prima costituzione italiana era lo statuto Albertino che fu concesso da re Carlo Alberto al Piemonte nel 1848 poi quando si ottenne l’unità d’Italia nel 1861 fu estesa a tutta l’Italia. La seconda costituzione è quella che abbiamo in vigore tutt’ora ed è entrata in vigore il 1 gennaio 1948. Il 2 giugno 1946 gli italiani si recarono alle urne per scegliere tra monarchia e repubblica. La maggioranza voto per la repubblica e nello stesso giorno furono anche scelti i membri, eletti dal popolo, dell’assemblea costituente. L’assemblea costituente era composta da 556 persone che impiegarono un anno e mezzo a scrivere la costituzione. La finirono di scrivere nel dicembre del 1947 e nello stesso giorno fu stata votata ed approvata dalla stessa assemblea costituente che l’aveva scritta. Un volta che la costituzione è stata fatta l’assemblea costituente si scioglie.