I contratti agrari

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Brevi annotazioni sui contratti associativi in agricoltura: mezzadria, soccida, colonia parziaria (4 pagine formato doc)

Tipologia

Il c.c.
del 1942 distingueva l'affitto di fondo rustico dal caso dell'affitto a coltivatore diretto.

La legge n° 203/1982 ha invece previsto come unico contratto agrario il contratto di affitto stabilendo la conversione in affitto di tutti i contratti associativi (mezzadria, colonia parziaria e soccida).

Tale conversione doveva essere richiesta dal concedente entro 4 anni dall'entrata in vigore della legge, mentre per chi non avesse chiesto la conversione questi contratti continuano sino alla loro scadenza.

La legge 203 ha inoltre previsto la riconduzione in affitto per i contratti che si caratterizzano per il conferimento in godimento di un fondo rustico, da precisare che questa legge opera automaticamente.

La 203 si applica quando venga concesso in godimento temporaneamente e in cambio di un corrispettivo, un fondo rustico in grado di produrre un reddito agrario.

Caratteri del contratto di affitto di fondi rustici

L'affitto di fondi rustici è un contratto bilaterale, oneroso e commutativo, dal quale sorgono a favore delle parti i diritti rispettivamente di godimento della cosa affittata con percezione di frutti, e del pagamento del canone.

Bilaterale in quanto i contraenti si obbligano l'uno versoi l'altro e il contratto si perfeziona per l'effetto dell'incontro delle due parti;

Oneroso in quanto ciascun contraente intende procurarsi un vantaggio mediante un corrispettivo..