La Costituzione Italiana: appunto schematico con definizioni

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Tutto sulla Costituzione Italiana e le forme di partecipazione democratica. Appunto con definizioni e spiegazioni dei termini (19 pagine formato doc)

LA COSTITUZIONE LA COSTITUZIONE La Costituzione è l'insieme dei principi fondamentali che stanno alla base dell'ordinamento giuridico di uno Stato, ovvero, è la legge fondamentale dello Stato.
Stabilisce le norme di base a cui tutte le leggi dello stesso Stato devono ispirarsi, fissa i principi a cui l'apparato statale deve attenersi nell'esercizio del potere politico. Negli Stati contemporanei la Costituzione si presenta sotto forma di un documento scritto in cui tali principi fondamentali sono enunciati in modo solenne e sintetico. È un testo breve, contiene soltanto disposizioni di carattere generale e lascia alle leggi ordinarie il compito di fissare norme più particolareggiate. IL CONTENUTO DELLA COSTITUZIONE I rapporti tra lo Stato della società civile: le libertà dei cittadini e dei poteri di intervento dello Stato della società L'organizzazione interna dello Stato: gli organi dello Stato che i loro rapporti reciproci La Costituzione può assumere una posizione diversa all'interno dell'ordinamento giuridico.
Ogni Costituzione, in quanto legge fondamentale dello Stato, è collocata in una posizione di superiorità rispetto alle altre leggi. Tuttavia le costruzioni liberali dell'800 non prevedevano particolari meccanismi giuridici per garantire che tali superiorità fosse effettivamente mantenuta; erano cioè costituzioni flessibili: ciò significa che le loro norme potevano essere modificate dal Parlamento con legge ordinaria. Tale era anche lo statuto Albertino. Le costruzioni del 900, compresa quella della Repubblica italiana, sono invece generalmente costituzioni rigide: e si sono poste, anche formalmente, al di sopra di tutte le altre norme dell'ordinamento giuridico. COME NASCONO LE COSTITUZIONI le costituzioni concesse dall'alto: appartengono a questo tipo numerose costituzioni liberali dell'800 che furono emanate dagli stessi sovrani per rispondere a pressioni popolari: con questo atto, formalmente unilaterale, e si dichiaravano di voler rinunciare al potere assoluto e di riconoscere i diritti dei cittadini e la sovranità del Parlamento. Furono di questo tipo le costituzioni concesse dai sovrani italiani nel 1848 e, tra di esse, quella terra di Sardegna Carlo Alberto (lo statuto Albertino) che doveva in seguito diventare la Costituzione del regno d'Italia. Le costituzioni deliberate dal basso: più spesso, queste costituzioni nascevano in seguito a un mutamento pacifico violento del regime politico oppure seguito alla conquista dell'indipendenza. In questi casi è generalmente accaduto che le forze politiche che avevano conquistato il potere decidessero di convocare un'Assemblea Costituente, formata da rappresentanti eletti dal popolo, con il compito di redigere il resto della nuova Costituzione. Così avvenne per la Costituzione americana del 1787 e per le Costituzione del 1791 e nel 1793 emanate nel corso della rivoluzione francese. Anche l'attuale Costituzione italiana fu elaborata da un'Assemblea Costituente eletta nel 1946 su decisione