Formazione dello Stato italiano

Appunto inviato da francescadanei
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Appunto sulla condizione politica italiana del XVII secolo. Lo Statuto Abertino, lo Stato liberale, lo Stato totalitario (leggi fascistissime, leggi razziali) e lo Stato democratico (3 pagine formato doc)

La condizione politica dell’Italia nel XVII secolo__Nel corso del XVIII secolo in Italia la fisionomia territoriale e politica subisce dei fori mutamenti.
Nel Regno di Napoli e di Sicilia si insediano i Borboni di Spagna; in Lombardia, Toscana, Parma e Modena gli Austriaci. Nasce il dispotismo illuminato, specie in Lombardia e Toscana. In Lombardia Maria Teresa d’Austria introduce diverse riforme,  sia amministrative (come la compilazione del catasto e la divisione del territorio in provincie e comuni) che sociali ( come la soppressione del tribunale dell’inquisizione).


In Toscana i Granduchi di Lorena (francesi) riformano la legislazione e aboliscono la tortura e la pena di morte (sotto l’influenza dell’opera Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria). Tra il 1794 e il 1795 si hanno numerose sommesse in Piemonte, Bologna e Palermo ma vengono represse.
Nel frattempo il Regno di Sardegna si allea con  l’Austria, che è in guerra con la Francia: ciò determina la cessione ai francesi di Nizza e della Savoia.Verso la fine del XVIII secolo, a seguito delle conquiste napoleoniche,  si costituisce la Repubblica Cisalpina, un vero e proprio stato a cui può unirsi il resto d’Italia per trovare una propria unità ed indipendenza.  Ma non è così: quasi tutta l’Italia è sotto il dominio francese, ad eccezione della Sardegna  e della Sicilia, dove trovano rifugio i Savoia e i Borboni.
Verso l’unificazione__Lo stato italiano ha origine infatti dall’estensione del Regno di Sardegna. La sua formazione deriva da fasi successive, come la prima guerra di indipendenza (1848) la seconda guerra di indipendenza (1859) e la spedizione dei Mille (1860).