Parlamento, Governo e Presidente della Repubblica: riassunto

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Funzioni, competenze, organi, atti sostanziali e formali, regolamenti del Parlamento, del Governo e del Presindente della Repubblica (7 pagine formato doc)

PARLAMENTO, GOVERNO E PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: RIASSUNTO

Unità 13 - Il Parlamento.

Il parlamento è un organo bicamerale cioè composto da due camere: la camera dei deputati che ha sede a Montecitorio e il senato della repubblica che ha sede a palazzo Madama. Ciascuna camera lavora per proprio conto tranne dei casi eccezionali previsti dalla costituzione (ART 55 ) in cui le due camere si riuniscono. Questi casi sono:
- elezione e giuramento del Presidente della Repubblica.
- messa in stato d’accusa del presidente della repubblica per alto tradimento e attentato alla costituzione.
- elezione di 5 giudici costituzionali
- elezione di 8 componenti del consiglio superiore della magistratura.
(organo di autogoverno).

Presidente della Repubblica: riassunto breve


PARLAMENTO E GOVERNO: RIASSUNTO

Ci sono varie differenza tra camera dei deputati e senato.
a : la camera dei deputati è formata da 630 componenti mentre il senato da 315;
b : per eleggere (elettorato attivo) la camera dei deputati bisogna avere 18 anni, il senato 25; per essere eletti (elettorato passivo) come deputati bisogna avere 25 anni come senatori 40.
c : del senato fanno parte anche 5 senatori a vita nominati dal Presidente della Repubblica tra persone che hanno illustrato la patria con altissimi meriti e gli ex presidenti della repubblica.
Ciascuna camera può far cadere il governo con il voto di sfiducia, e l’approvazione delle leggi deve avvenire in entrambe le camere. Per questo si dice che si ha un bicameralismo perfetto.

Parlamento e Presidente della Repubblica: riassunto


RIASSUNTO PARLAMENTO

La camera dei deputati e il senato sono eletti per 5 anni (ART 60), questo periodo viene definito legislatura. La legislatura può durare meno di 5 anni in caso di scioglimento anticipato delle camere. La proroga delle camere al di là dei 5 anni si ha in caso di guerra ad esempio, dove non c’è la possibilità di svolgere le elezioni; mentre si ha il prorogatio quando termina il periodo di legislatura, finché non c’è l’insediamento del nuovo governo le camere vengono mantenute per le leggi di ordinaria amministrazione. Mentre tutti i lavori iniziati dalla vecchia camera vengono sospesi.
Le camere se non raggiungono una maggioranza tale da sostenere il governo vengono sciolte dal Presidente della Repubblica (ART 88). Il Presidente della Repubblica non può sciogliere il governo negli ultimi 6 mesi del suo mandato (il cosiddetto semestre bianco) , questo si ha per evitare che il Presidente della Repubblica voglia facilitare la sua nuova rielezione. Questo divieto di scioglimento non vale quando il mandato delle Presidente della Repubblicae quello delle camere coincide.

Presidente della Republica: funzioni e mansioni


RAPPORTO TRA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E PARLAMENTO

La rappresentanza politica: (l’art 68) della costituzione stabilisce che ogni membro del parlamento rappresenta la nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato. Questo vuole dire che c’è il divieto del mandato operativo, che era un mandato con il quale un deputato si doveva attenere a quello per cui era stato votato. Ora non c’è più questo mandato e i parlamentari dipendono dal partito politico in cui sono eletti, questo vincolo è solo politico non giuridico in quanto un parlamentare può agire secondo coscienza con l’unica conseguenza che potrebbe non essere rieletto.
L’ immunità parlamentare: (ART 68) permette ai parlamentari di svolgere le proprie funzioni in piena libertà. Rientrano:
- l’insindacabilità: ossia la libertà di esprimere la propria opinione, dire ciò che si pensa senza essere posti a giudizio.
- l’inviolabilità: riguarda i reati comuni, cioè per i reati commessi al di fuori delle funzioni di parlamentare. Per poter compiere delle indagini su un parlamentare è necessario chiedere un’autorizzazione al parlamento. Per questo devono essere gli altri parlamentari a dare il consenso per l’ arresto, perquisizione e intercettazioni telefoniche. Se il parlamentare viene colto in flagrante, non c’è bisogno del consenso per iniziare le indagini.