Dallo Statuto Albertino alla Costituzione repubblicana

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Dallo Statuto Albertino alla Costituzione repubblicana Dallo Statuto Albertino alla Costituzione repubblicana GENESI DELLO STATUTO ALBERTINO LA PREPARAZIONE REMOTA Lo Statuto Albertino è promulgato dal Re di Sardegna il 4 marzo nel 1848.
Con questo atto la direzione dello stato non era più affidata nelle mani del re, ma divisa in più organi. IL PROGRAMMA DEI MODERATI I moderati non propongono insurrezioni e rivoluzioni, non ricercano soluzioni radicali, ma indicano le vie di un pacifico progresso da attuarsi attraverso graduali riforme. L'ASSOLUTISMO PATERNALISTICO DI CARLO ALBERTO Il programma moderato esercita su Carlo Alberto una notevole influenza per vari motivi tra cui la tendenza antiaustriaca del sovrano e le possibilità di fare riforme per migliorare la vita nello stato mantenendo l'assolutismo. Con il susseguirsi delle riforme Carlo Alberto guadagna la simpatia dei liberali i quali uniscono la causa nazionale alla causa della libertà.
Ad un certo punto però il sovrano non prosegue la via delle riforme nel timore di arrivare a un regime costituzionale. IL PAPA LIBERALE Con l'avvento al trono papale di Pio IX il periodo di oscurantismo dello stato pontificio termina: egli infatti concede numerose riforme suscitando un'ondata di entusiasmo e fermento. Sulla scia di Pio IX si misero in seguito Leopoldo II e Carlo Alberto. LE RIFORME NEL REGNO DI SARDEGNA Le riforme attuate dal pontefice eccitano gli animi del popolo che chiede altre riforme. Così il 30 ottobre del '47 "la Gazzetta piemontese" pubblica un editto regio annunciante una serie di riforme, tra cui maggiore libertà di stampa. Questo provoca un'ondata di entusiasmo che si tramuta ben presto in richieste di altre riforme. Il re allora, timoroso della reazione dell'Austria, decide di cambiare le alcune riforme, ma intanto arriva la notizia che Ferdinando II, re delle Due Sicilie, ha concesso la costituzione. LA PROMULAZIONE DELLO STATUTO Il 1° febbraio Carlo Alberto scrive al ministro degli interni che il re di Napoli, concedendo al suo popolo una costituzione, non poteva compiere un atto più fatale alla tranquillità d'Italia; aggiunge inoltre che egli è fermamente deciso a non accordare nulla. Due giorni dopo si raduna il consiglio di conferenza composto dai ministri e dal re i quali seppure tristemente si accordano per concedere la costituzione. Dopo un lungo e difficile lavoro Carlo Alberto firma lo statuto. Era il 4 marzo 1848. ANALISI DELLO STATUTO ALCUNE CARATTERISTICHE DELLO STATO COSTITUZIONALE Lo statuto Albertino segna il tramonto dello stato assoluto e la nascita di un sistema di governo costituzionale moderno. I poteri si distinguono in legislativo, esecutivo e giudiziario. Quello legislativo ha il compito di fare leggi, e quello esecutivo di farle rispettare e quello giudiziario che ha per oggetto l'attuazione della giustizia. In uno stato assoluto questi tre poteri sono accentrati in un'unica persona che porta sempre alla perdita o alla limitazione della libertà dei ci