Stato patrimoniale e conto economico

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Regole dell'attivo e del passivo di un SP e CE (9 pagine formato doc)

Rilevazioni quantitative aziendali Dato che l’impresa deve creare un valore per gli azionisti, attraverso la realizzazione di un reddito (U = R – C sostenuto in un periodo di tempo determinato), bisogna sostenere il principio di economicità, che va qualificato con dei numeri: nasce per cui il problema delle misure delle quantità da dimensionare.
Le quantità misurate sono: a) valori monetari: nei bilanci, servono ad interpretare le azioni d’una azienda in termini monetari. Le rilevazioni monetarie, in genere, seguono questo schema: L'impresa attua combinazioni economiche -> che si trasformano in -> operazioni di scambio col mondo esterno -> a fronte di moneta (valore comune che omogenizza le grandezze rilevate) -> moneta: esprima il valore delle operazioni. b) evidenze di tipo fisico: rilevano i fattori di efficienza, quindi le quantità di materie prime, che NON alimenta il bilancio, ma servono solo a fini statistici.
{In genere per queste due operazioni si utilizzano degli indici, si per quelle monetarie che per quelle fisiche. Tali indici, se riportano una misurazione a operazione avvenuta si dice che sono a consuntivo; si ha invece una valutazione di stima quando si propone un inventario su stima della consistenza dei magazzini (quantità fisiche) per soldi contabili, per cui non per consuntivo.}.