Break even analysis, costi fissi e costi variabili

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Descrive lo strumento BEA e della distinzione fra costi fissi e costi variabili (2 pagine formato doc)

Break even analysis, costi fissi e costi variabili
La break even analysis (o analisi del punto di equilibrio) consiste nella determinazione matematica o grafica dell’ammontare delle vendite in cui i costi totali (CT) eguagliano i ricavi totali (RT).
A tale quantità di merci vendute non vengono conseguiti dunque né profitti né perdite. Il punto di equilibrio si fonda sulla distinzione fra Costi fissi e Costi variabili, dove i primi rimangono costanti al variare della quantità venduta, mentre i secondi sono proporzionali al numero dei prodotto immessi sul mercato. Esempi di costi fissi in un’azienda commerciale sono gli affitti, il costo incomprimibile del personale, le spese generali di amministrazione e vendita, gli ammortamenti delle attrezzature commerciali.
Esempi di costi variabili sono le provvigioni per gli addetti alle vendite. Non sempre è possibile distinguere i costi fissi da quelli variabili e in tal caso è spesso più appropriato parlare di costi semifissi o semivariabili quando presentano, come nel caso di certe utenze di servizi, componenti fisse e/o legate ai consumi. 

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Allo stesso modo il costo del personale non può essere sempre legato al volume di vendita realizzato, dal momento che i dipendenti sono legati da rapporti di lavoro che non dipendono dal volume di attività realizzato. Per determinare il break even point (BEP) è indispensabile conoscere: 
• i prezzi unitari di vendita (pv); 
• i costi unitari variabili (cv); 
• i costi fissi sostenuti (CF). 

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