Imposizione fiscale: cos'è

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Cos'è l'imposizione fiscale: significato e definizione della svalutazione dei crediti, valutazione delle riamenze, ammortamenti e spese di riparazione e manutenzione dal punto di vista fiscale (2 pagine formato doc)

IMPOSIZIONE FISCALE: COS'E'

REDDITO FISCALE: risultato economico in base alle disposizioni delle norme tributarie.
PRINCIPI SU CUI SI FONDA IL REDDITO FISCALE:l’obbiettivo è quello di stabilire il reddito da assoggettare ad imposizione in maniera uniforme, certa ed oggettivamente verificabile, secondo regole univoche per tutte le imprese.
Le norme sono contenute nel TUIR e i principi sono: inerenza, competenza fiscale (per cessione di beni o acquisto di beni mobili è la spedizione; per beni immobili la stipula del contratto; per servizi è la maturazione del corrispettivo; l’eccezione è per i compensi amministrativi di competenza da quando vengono pagati), la certezza, l’iscrizione in bilancio, l’imputabilità specifica.

Tesina sull'imposizione fiscale, definizione


IMPOSIZIONE FISCALE: SIGNIFICATO

SVALUTAZIONE FISCALE DEI CREDITI:
la svalutazione crediti è ammessa per lo 0,5% del valore nominale dei crediti a meno che l’ammontare complessivo delle svalutazioni non abbia raggiunto il 5% del valore nominale di tali crediti.

In questo caso l’eccedenza non è deducibile e concorre a formare il reddito fiscale.
Tale criterio riguarda esclusivamente crediti commerciali, gli altri non possono essere fiscalmente svalutati. La svalutazione dev’essere certa e precisa.
VALUTAZIONE FISCALE DELLE RIMANENZE:
Magazzino: Le rimanenze non sono valutate al costo specifico, ma raggruppate in categorie omogenee per natura e valore devono essere valutate fiscalmente:
-nel primo anno secondo il metodo del costo medio ponderato (costo complessivo dei beni prodotti diviso per la loro quantità)
-negli esercizi successivi: se la quantità delle merci è aumentata dall’anno precedente, l’eccedenza dev’essere valutata al nuovo costo medio ponderato. Se invece la quantità è diminuita, la diminuzione si imputa agli incrementi formati nei precedenti esercizi (LIFO a scatti annuale). Se il valore medio del bene unitario è superiore al valore normale del bene nell’ultimo mese dell’esercizio, allora il valore dev’ essere calcolato al prezzo normale moltiplicato per la quantità.
Prodotti in corso di lavorazione: sono valutati in base alle spese sostenute nell’esercizio stesso.
Titoli (che non costituiscono immobilizzazioni): valutati come le rimanenza di magazzino.
Commesse ultrannuali: la valutazione è fatta in base ai corrispettivi pattuiti.

Imposizione fiscale, definizione: tesina maturità


IMPOSIZIONE FISCALE: DEFINIZIONE

AMMORTAMENTI FISCALI DELLE IMMOBILIZZAZIONI:
Devono essere inscritti nel C.E. tranne le spese di ricerca o a meno che non si adottino i principi contabili internazionali.
Beni immateriali:a) diritti di utilizzazione, brevetti (deducibili non oltre il 50%) - b) marchi (1/18 del costo) - c) diritti di concessione (in corrispondenza con la durata di utilizzazione prevista dal contratto) - d) avviamento (1/18 del costo).
Spese relative a più esercizi: a) spese di ricerca e studi (interamente deducibili oppure ammortizzate in rate costanti negli esercizi successivi ma non oltre il quarto) - b) Spese di pubblicità (interamente deducibili oppure ammortizzate nell’esercizio e nei quattro successivi) - c) spese di rappresentanza (ammissibili nel periodo di imposta in cui sono state sostenute se corrispondenti ai requisiti richiesti) – d) altre spese relative a più esercizi, impianto e ampliamento (in un periodo inferiore ai 5 anni).
Lo stesso viene applicato per i IAS tranne che per le spese relative a più esercizi in cui si possono ammortizzare dall’esercizio in cui sono stati conseguiti i primi ricavi.