Investimenti e fonti di finanziamento

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elenca le fonti di finananziamento a cui un'impresa può ricorrere in relazione agli investimenti (5 pagine formato doc)

Investimenti e fonti di finanziamento Investimenti e fonti di finanziamento Sia nella fase della costituzione, sia durante il normale svolgimento della sua gestione, l'azienda presenta un certo fabbisogno finanziario, cioè la necessità di diporre di una certa quantità di capitali.
L'entità di tale fabbisogno dipende da numerosi fattori, i principali dei quali sono: l'ammontare degli investimenti nei beni che costituiscono la sua struttura tecnico organizzativa il fatto che il sostenimento dei costi dei fattori a veloce ciclo di utilizzo precede il conseguimento dei ricavi e che i nuovi cicli di produzione devono essere iniziati prima che giungano a compimento quelli precedentemente iniziati la necessità di avere determinate scorte di magazzino affinché l'attività aziendale non subisca interruzioni l'opportunità di concedere certe dilazioni di pagamento ai clienti e di mantenere un minimo di fondi liquidi in cassa e presso banche Inoltre l'entità del fabbisogno finanziario varia nel tempo in relazione a molteplici circostanze tra le quali, oltre alla diversa distribuzione nel tempo di flussi di costi e ricavi, vi sono. La successione più o meno regolare delle vendite e delle entrate che ne derivano La diversa velocità di circolazione dei vari fattori produttivi, che si traduce nel tempo più o meno lungo tra l'attuazione degli investimenti e il loro ritorno in forma monetaria L'azienda soddisfa il proprio bisogno finanziario ricorrendo a finanziamenti provenienti da diverse fonti e caratterizzate da diverse forme di “vincolo”, i quali si traducono in due fondamentali categorie: finanziamenti di capitale proprio finanziamenti di capitale di terzi Il capitale proprio o capitale di rischio indica l'ammontare dei mezzi propri inestiti nell'organismo aziendale ed presenta le seguenti caratteristiche: è vincolato all'azienda per un tempo indeterminato, in quanto non è fissata l'epoca del rimborso, per cui la sua restituzione avverrà di norma al momento della cessazione dell'azienda; non comporta un obbligo di remunerazione, la cui misura dipende dai risultati della gestione; è capitale di “pieno rischio”, nel senso che può essere intaccato dalle perdite di gestione.
Il capitale di credito, detto anche capitale di terzi o capitale di prestito, è costituito dai finanziamenti provenienti dai soggetti esterni all'impresa e corrisponde tipicamente ai debiti che essa ha contratto nei confronti di altre economie. Il capitale di credito presenta le seguenti caratteristiche: di norma deve essere rimborsato ad una scadenza determinata; comporta l'obbligo di una remunerazione sotto forma di interessi è capitale soggetto al rischio d'impresa solo “indirettamente e in modo limitato”, in quanto viene intaccato solo dopo che le perdite hanno assorbito tutto il capitale proprio. Le varie fonti di finanziamento sono tra loro concorrenti, nel senso che la direzione aziendale sceglierà la combinazione più opportuna, sia in relazione all