L'economia di Karl Marx

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I caratteri specifici del modo di produzione capitalistico, la teoria dello sfruttamento del lavoro salariato, il lavoro e la forza lavoro, la definizione di plusvalore, la crisi del capitalismo di Marx (4 pagine formato doc)

KARL MARX: ECONOMIA

Marx.

I caratteri specifici del modo di produzione capitalistico
La produzione borghese e il libero acquisto del lavoro celano la vera natura del capitalismo, cioè quella di essere un sistema costruito interamente sull’acquisizione, da parte dei proprietari dei mezzi di produzione e di lavoro non pagato.
L’alienazione
Il distacco che il lavoratore, in epoca capitalistica, assume nei confronti del proprio lavoro e delle condizioni in cui tale lavoro si realizza. Il lavoratore vende una parte della sua giornata lavorativa al capitalista e ciò che produce non gli appartiene più.

Il Capitale di Marx: riassunto e analisi

IL CAPITALE MARX

Il capitale.

Marx non intende il capitale come un insieme di elementi immateriali ma come un determinato rapporto sociale (tra lavoratori e capitalisti) appartenente ad una determinata formazione storica (non può esistere senza capitalismo) della società.
Rapporto sociale: perché è stabilito da una classe o dall’altra. Questo rapporto è di contrasto perché il capitalista ha il capitale mentre il lavoratore no.
Il denaro
Il denaro, trasformandosi in merce e poi di nuovo in denaro, genera il processo di accumulazione capitalistico.
M-D-M* società mercantile lavoratori, consumo del capitale.
        Mediazione del denaro nel processo produttivo-distributivo.
Vendo la merce, ricavo il denaro che riutilizzo per comprare altra merce diversa dalla prima, bene di consumo.
D-M-D* società capitalistica capitalisti, accumulazione del capitale per immetterlo                                                      nella produzione e poi realizzarne altro.

KARL MARX, PENSIERO

La merce rappresenta lo strumento con cui compiere il processo di accumulazione. Con il denaro compro i mezzi di produzione con cui produco altro denaro, maggiore del primo.
Teoria dello sfruttamento del lavoro salariato
Teoria del valore
Il lavoro è l’unico elemento che misura il valore del bene. Il profitto e la rendita sono calcolati analizzando la natura del capitale e il profitto capitalistico.
Le sottrazioni da lavoro
Al lavoratore dovrebbe spettare l’intero prodotto sociale ma ciò non accade perché una parte di esso (il surplus) è sottratta a vantaggio di profitti e rendite.
Il profitto e la rendita non remunerano lavoro concretamente svolto.
Il profitto è in rapporto all’entità dei capitali, la rendita è in rapporto al monopolio e alla fecondità della terra.
Una parte del lavoro non viene pagata al lavoratore.
Lo sfruttamento capitalistico
Per Marx la ripartizione dei compensi è l’effetto di uno sfruttamento storico, della classe lavoratrice, subordinata al capitale ed espropriata dei mezzi di produzione.

PLUSVALORE MARX

Il lavoro e la forza lavoro
Forza lavoro
Essa è l’attitudine al lavoro, la capacità e la disponibilità a erogare lavoro che ogni lavoratore racchiude in se.
Lavoro
Per lavoro invece Marx intende l’uso della capacità lavorativa, l’uso della forza lavoro.
Il capitalista non acquista lavoro ma forza lavoro, quindi la sua attitudine al lavoro. Egli compra una giornata di lavoro e la paga al lavoratore il salario di sussistenza (scambio di equivalenti).
Il capitalista quando è divenuto proprietario della capacità lavorativa impiega il lavoratore nel modo più opportuno per ottenere il massimo rendimento. Il prodotto così ottenuto sarà superiore rispetto al salario pagato e si creerà surplus.
Lo scambio di non equivalenti
Nel momento dell’acquisto della forza lavoro si ha uno scambio di equivalenti ma appena la compravendita è avvenuta il lavoratore eroga più lavoro del suo salario.
Se un lavoratore volesse comprare con il suo salario giornaliero quello che ha prodotto nella giornata lavorativa non ci riuscirebbe perché produce più di quanto guadagna.