Le fonti di finanziamento: riassunto di economia aziendale

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Riassunto di economia aziendale sulle fonti di finanziamento: fido, prestiti a breve e lungo termine (3 pagine formato doc)

LE FONTI DI FINANZIAMENTO: RIASSUNTO DI ECONOMIA AZIENDALE

Le fonti di finanziamento, economia aziendale.

Il fabbisogno finanziario
La disponibilità di denaro è indispensabile per il funzionamento di un impresa.
Infatti il capitale liquido è indispensabile per:
Programmare gli investimenti
Compensare lo sfasamento tra i cicli dell’azienda:
tecnico
economico
finanziario
Concedere dilazioni di pagamento ai clienti
La funzione finanziaria di un’azienda comprende le attività volte a procurare fondi a breve e a lungo termine, e a impiegarli in modo ottimale.

Le fonti di finanziamento nelle imprese turistiche: tesina


FONTI DI FINANZIAMENTO A BREVE TERMINE

I fondi a breve termine servono per finanziare operazioni correnti di gestione, quelli a lungo termine per effettuare investimenti.
L’obbiettivo del management è promuovere investimenti mantenendo una certa liquidità dell’impresa.
Per misurare la liquidità di un azienda si utilizza il cash flow.
Il cash flow, o flusso di cassa, indica la disponibilità finanziaria dell’impresa in un dato periodo di tempo. Si calcola sottraendo alle entrate correnti, le uscite correnti.
Le fonti di finanziamento
Per il fabbisogno finanziario l’azienda può ricorrere:
Al capitale proprio: mezzi investiti nell’azienda individuale o nella società dall’imprenditore o dai soci.
All’autofinanziamento:
Proprio: vengono investiti gli utili non distribuiti
Improprio: deriva dal sostenimento di costi di natura non monetaria (TFR, ammortamenti…)
A capitale di terzi: denaro prestato da terzi.

Tale capitale di terzi si suddivide in:
debiti di funzionamento: generati dalle imprese quando concordano coi fornitori il regolamento differito dei loro acquisti
debiti di finanziamento: che le imprese ottengono da banche o altri soggetti sotto forma di prestiti.

Le fonti di finanziamento: riassunto


I FINANZIAMENTI: ECONOMIA AZIENDALE

Le banche. Per ottenere un finanziamento occorre avere un conto corrente bancario.
Poiché la concessione di prestiti a imprese sconosciute comporta un rischio per la banca, questa svolge una procedura di fido, finalizzata ad analizzare la capacità di reddito, le garanzie e la correttezza commerciale dell’impresa richiedente, per poi concederle il fido.
Il FIDO è l’importo massimo che la banca concede ad un cliente che ne ha fatto richiesta dopo averne valutato la situazione patrimoniale, le capacità reddituali e le doti morali.
Nel caso di un azienda richiede:
-la situazione patrimoniale : più bilanci dai quali la banca farà un analisi di bilancio
-le capacità reddituali: l’utile
-le doti morali: se in passato non sono state assolte tutte le obbligazioni, vi sono state sanzioni penali, è si ha già fallito o un qualunque problema con la legge non verrà concesso il fido.
Prestiti a breve termine
Operazioni di prestito (erogazione di denaro)
Apertura di credito, è un contratto mediante il quale la banca si obbliga a mettere da una parte una somma limitata per un tempo determinato.
Contanti: viene data l’intera cifra concessa, per un dato periodo, sulla quale viene calcolato un interesse al quale vanno aggiunte le commissioni per ottenere il tasso effettivo (TAEG)
Conto corrente: viene messa a disposizione una cifra per un dato periodo, dalla quale si può attingere in ogni momento nel periodo concordato, e l’interesse verrà calcolato solo sulla somma prelevata.