Attività economica dello Stato

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Finanza locale e rapporti con la finanza statale centrale. (8 pagine, formato word) (0 pagine formato doc)

LA FINANZA LOCALE LA FINANZA LOCALE RAPPORTI TRA FINANZA STATALE E FINANZA LOCALE La decentralizzazione della spesa La spesa pubblica, che è l'insieme delle spese sostenute dallo Stato, è effettuata in parte attraverso strutture proprie in parte attraverso organi dipendenti dallo stato stesso e cioè gli Enti pubblici minori, in particolar modo enti locali e territoriali.
La responsabilizzazione degli enti locali Il decentramento porta ad un processo di responsabilizzazione degli amministratori locali. Le scelte di spesa locali sono controllate direttamente dai cittadini tramite il voto alle elezioni politiche. Questo porta ad un esito positivo di qualità ed efficienza delle scelte del Governo locale.
In quanto gli amministratori se vogliono rimanere in carica devono seguire le preferenze dei cittadini elettori. Il problema della responsabilità di chi amministra la spesa pubblica, ovvero il problema degli amministratori di utilizzare al meglio le risorse disponibili nell'interesse della collettività, si risolve riducendo le dimensioni del territorio da amministrare. Vi è un più stretto legame fra amministratori e amministrati. Comunque sia la realtà è più complessa, le preferenze dei cittadini non sono sempre facilmente definibili, ed anche a livello locale i cittadini possono presentare opinioni differenti. Anche a livello locale perciò si stende a preferire la maggioranza dei cittadini - elettori. È evidente che se ogni ente locale è dotato di autonomia della spesa può effettuare le proprie scelte in piena autonomia, perseguendo anche politiche di spesa differenti rispetto ad altri enti locali, cosa non più possibile se fosse gestita a livello centrale. Teorema della decentralizzazione Elaborato da Oates, dimostra come il decentramento delle funzioni di spesa agli enti locali, realizzi un maggior grado di soddisfazione per i cittadini di tutto il territorio nazionale, anche sotto il punto di vista economico. Teoria dei club e il voto con i piedi La teoria dei club dimostra l'efficienza delle scelte locali rispetto a quelle centrali. Molte sono le analogie tra un club ed un'entità locale (ammissione = residenza; pagare la quota associativa = pagare le imposte; spostarsi in un altro club = cambiare club…). Lo Stato non è come un club, non si può cambiare Stato tanto facilmente, né crearne uno nuovo. La possibilità di entrare ed uscire dai vari enti locali permette ai cittadini di scegliere tra gli enti locali quello che offre i servizi migliori, in base alle loro preferenze. Questa possibilità è il cosiddetto voto con i piedi, teorizzato da Tiebout. Questo modello può presentare aspetti negativi, soprattutto in relazione alla formazione di giusridizioni stratificate in base al reddito, cioè enti locali con una popolazione con reddito omogeneo. Più reddito comporta più domande di servizi, portando ad una situazione conflittuale fra ricchi e poveri. In effetti i cittadini residenti in enti locali poveri cercheranno di emigrare in quelli ricc