Lavoro autonomo e dipendente

Appunto inviato da panuzzi
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Appunti di economia aziendale sul lavoro autonomo e dipendente. (8 pg - formato word) (0 pagine formato doc)

LAVORO AUTONOMO LAVORO AUTONOMO L'azienda acquisisce lavoro in due modi: Lavoro autonomo Lavoro dipendente Mentre colui che offre lavoro dipendente è vincolato all'azienda, il lavoratore autonomo no.
Chi sono i lavoratori autonomi? Sono lavoratori esterni all'azienda che svolgono un'attività intellettuale, artistica e non piccoli imprenditori. Lavoro autonomo, tutte quelle che differiscono nelle attività espresse nell'articolo 2195 del c.c. Il lavoro autonomo è descritto nell' art. 49 del T.Unico e nell'art. 5 1° comma del D.P.R. L'attività di lavoro autonomo si distingue in tre forme: Professionale, che comporta l'obbligo della P.Iva Collaborazione coordinata e continuativa Collaborazione occasionale Per le prestazioni di lavoro autonomo è necessario porsi tre domande: La prestazione è in campo IVA, e di che tipo è, imponibile, non imponibile o esente. La prestazione è soggetta ad un qualche tipo di trattamento previdenziale.
La prestazione è soggetta a ritenuta d'acconto IRPEF.(imposta progressiva a scaglioni, l'aliquota al cambiare dello scaglione di reddito) Lavoratore autonomo, sul pagamento che riceve dall'azienda subisce la ritenuta d'acconto IRPEF del 20%, quando poi andrà a pagare l'IRPEF dovuta detrarrà tutta quella che a anticipato con i vari acconti del 20%, questa ritenuta d'acconto è una ritenuta alla fonte. Tutte e tre le forme di lavoro autonomo hanno risposta affermativa alla domanda n°3 (quella riguardante la ritenuta d'acconto IRPEF), l'eccezione: se il lavoratore autonomo fosse non residente in Italia, l'azienda ha l'obbligo di operare una ritenuta del 30%, e questa ritenuta non è a titolo di acconto, ma a titolo definitivo. Ora guardiamo caso per caso le tre forme di lavoro autonomo. Lavoro autonomo professionale, cioè colui che abitualmente fa quel genere di lavoro. Come si comporta rispetto alle tre domande che ci dobbiamo porre? IVA? Si, e può compiere operazioni di tutti e tre i tipi: imp. Non imp. Ed esenti. Previdenza? Si, il lavoratore autonomo si versa la pensione da solo, e si distinguono in quelli che hanno la propria cassa privata CAP, e devono versare contributi ogni anno, per coloro che non hanno la propria cassa, devono segnarsi alla gestione separata dell'INPS, detta gestione del 10%. IRPEF? Si , c'è la ritenuta d'acconto alla fonte del 20% su ogni prestazione da loro fornita. Il lavoratore autonomo professionale ha diritto di rivalsa, che per il CAP (cassa privata) è il 2%, e per la gestione separata dell'INPS è il 4%, questa rivalsa viene fatta nei confronti dell'aziende ed è a fini previdenziali. Libero professionista Lav. Autonomo senza cassa Lordo 100 Lordo 100 +IVA +IVA +Rivalsa del 2% CAP +Rivalsa del 4% INPS -IRPEF -IRPEF La rivalsa previdenziale del 2% è imponibile IVA, ma non imponibile IRPEF La rivalsa previdenziale del 4% è imponibile IVA e IRPEF Una persona fisica può avere uno o più redditi (reddito fondiario, da lavoro autonomo, da lavoro dipendente, da capitale, d'impresa, diversi), tutti sono