Microeconomia: Offerta di lavoro e scelta intertemporale

Appunto inviato da omeglio79
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L'appunto è la descrizione della teoria microeconomia della scelta intertemporale e dell'offerta di lavoro. (16pg. file.doc) (0 pagine formato doc)

OFFERTA DI LAVORO OFFERTA DI LAVORO Supponiamo che il consumatore abbia inizialmente un reddito monetario M, sia che lavori o no: potrebbe trattarsi di un reddito da investimenti, di donazioni familiari, o altro.
Definiamo questo reddito come reddito non da lavoro. Indichiamo con C la quantità consumata dal consumatore e con p il suo prezzo. Se w indica il salario e L la quantità di lavoro offerta, il vincolo di bilancio sarà: p * C = M + w * L che significa che il valore di tutto ciò che il consumatore consuma deve essere uguale alla somma del suo reddito non da lavoro e del suo reddito da lavoro. Se spostiamo l'offerta di lavoro w * L dal membro di destra della al membro di sinistra, otteniamo: p * C ? w * L = M.
Supponiamo, ora, che esista una quantità massima possibile di offerta di lavoro e indichiamola con?L. Sommando w *?L a ciascun membro della e con le opportune trasformazioni, otteniamo: p * C ? w * L + w * ?L = M + w * ?L p * C + w * (?L ? L) = M + w * ?L. Indichiamo con?C = M/p ? p *?C = M la quantità di consumo disponibile per il consumatore se non lavorasse affatto, vale a dire, la sua dotazione di consumo. Allora la diventa: p * C + w * (?L ? L) = p * ?C + w *?L. In questa equazione vi sono due variabili di scelta a sinistra e due variabili di dotazione a destra. La variabile?L ? L può essere interpretata come la quantità di «tempo libero», cioè del tempo durante il quale non si lavora. La è formalmente identica alla , ma la sua interpretazione è molto più interessante. Secondo questa equazione la somma del valore del consumo e del tempo libero deve essere uguale al valore della dotazione di consumo e della dotazione di tempo, quest'ultima valutata in base al salario del consumatore. Il salario è, quindi, anche il prezzo del tempo libero, definito, proprio per questo motivo, dagli economisti come costo opportunità del tempo libero. Il membro di destra del vincolo di bilancio viene definito, talvolta, reddito pieno o reddito implicito del consumatore, e rappresenta il valore di tutto ciò che il consumatore possiede, cioè la sua dotazione di beni di consumo, nel caso ne possieda, e la sua dotazione di tempo. Distinguiamo dal reddito pieno, il reddito misurato del consumatore, che rappresenta semplicemente il reddito derivante dalla vendita di una parte del suo tempo. Cerchiamo di rappresentare, ora, il vincolo di bilancio graficamente. Prendiamo la e facciamo le opportune trasformazioni: p * C + w * (?L ? L) = p *?C + w *?L p * C = p *?C + w * ?L ? w * (?L ? L) C = p/p *?C + w/p *?L ? w/P * (?L ? L) . Se rappresentiamo sull'asse delle ordinate il consumo C e sull'asse delle ascisse il tempo libero ?L ? L, la può essere rappresentata così: Consumo (?C + w/p *?L) E C H ?C S ?L Tempo ?L ? L L ?w/p libero Il punto E rappresenta la scelta ottima e corrisponderà al punto di tangenza fra la curva di indifferenza e la retta di bilancio. In E cui la curva di indifferenza e la retta di bilancio hanno la stessa inclinazione, ovvero il SMS in v