Oligopolio in economia politica

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Appunti delle lezioni di economia politica sull'oligopolio : il duopolio di Cournot, la teoria dei giochi, la teoria del costo pieno. (7 pg - formato word) (0 pagine formato doc)

L'OLIGOPOLIO L'OLIGOPOLIO Nel caso di duopolio e oligopolio i comportamenti individuali sono strettamente interdipendenti.
Ciascuna impresa ritiene cioè che il risultato delle decisioni dipende significativamente dal comportamento di una o più imprese rivali ed è quindi più attenta, nel determinare il prezzo o la quantità da vendere, alle probabili reazioni di queste ultime. Quindi prima di scegliere l'alternativa migliore, l'impresa dovrà preoccuparsi di comprendere o di prevedere ogni possibile reazione dei suoi concorrenti. A seconda delle ipotesi sul comportamento delle imprese rivali, l'impresa oligopolista potrà scegliere tra diverse strategie alternative. IL DUOPOLIO DI COURNOT Il modello di Cournot è l'esempio più noto di comportamento non collusivo (in cui ogni impresa si limita a prevedere e ad adeguarsi al comportamento delle altre evitando di comunicare ai propri rivali le sue intenzioni) tra le imprese.
Si suppone che entrambe le imprese offrano lo stesso bene e che ognuna di esse, nel decidere la quantità da produrre che massimizza il profitto, assuma come un dato la quantità prodotta dall'altra impresa ignorando la possibilità che questa decida di modificare la propria offerta a seguito delle decisioni dell'altra. E' come se le imprese ignorassero l'interdipendenza tra le loro decisioni e non si sforzassero nemmeno di immaginare le reazioni altrui. Supponiamo che una delle due imprese sia inizialmente l'unico offerente sul mercato del bene X. Il duopolista si comporterà come un monopolista puro e deciderà, con l'obiettivo di massimizzare il profitto, la quantità da produrre e vendere. La curva di domanda è lineare e la curva del costo marginale di A coincide con l'asse orizzontale, ossia i Cmg sono nulli. Il duopolista A massimizzerà il proprio profitto producendo la quantità per la quale RmgA=CmgA=0; egli produrrà la quantità OQ1, che è pari a OQ/2, e la venderà a OP1. Supponiamo che l'altro duopolista entri sul mercato. Egli considera la quantità offerta da A come un dato: suppone ciò che il duopolista A continuerà ad offrire OQ1. Il duopolista B potrebbe produrre una quantità compresa tra OQ-OQ1 unità di X, vale a dire che la curva di domanda di B equivale al tratto AQ. L'impresa deciderà di produrre la quantità OQ2 (che è ¼ di OQ) RmgB=CmgB=0 al prezzo OP2. Ma A non ignorerà la presenza di B. Se sul mercato viene offerta la quantità OQ1+OQ2=3/4 OQ e il prezzo scenderà al di sotto del livello al quale A aveva deciso di porre in vendita OQ1 il profitto realizzato da A è diverso da quello atteso. Il duopolista A decide dunque di reagire, ma nel farlo assume che B mantenga costante la propria offerta ossia continui a offrire ¼ di OQ ignorando la reazione di A. Il duopolista ritiene di vendere al massimo OQ- ¼ OQ, ha ora di fronte la curva di domanda d'A e massimizzerà il profitto producendo la quantità per la quale R'mgA=CmgA=0 ossia ½ (OQ-1/4OQ)= 3/8 OQ. Anche B dovrà rivedere le sue scelte : egli si rende conto di poter aumentar