L’organizzazione del lavoro

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U U.D.3 L'organizzazione del lavoro e le politiche del personale.
Nella logica gestionale d'impresa, il fattore lavoro, riveste un ruolo molto speciale. Questo fattore si è evoluto nel tempo, soprattutto in relazione al diverso e maggior perso che le risorse umane hanno assunto nell'impresa. Se consideriamo l'aspetto economico, l'impiego del fattore lavoro, origina un costo che è stato ed è un onere determinante dalla combinazione produttiva. Infatti in passato questo onere era qualificabile tra i costi variabili, perché era possibile graduarne l'utilizzo in base hai volumi di produzione. Oggi invece, questo fattore và considerato un costo fisso della produzione per due ragioni fondamentali: in un ambiente produttivo ad elevata tecnologia, il fattore lavoro non è più sostitutivo alle macchine, ma ne costituisce un elemento complementare.
L'attuale normativa sul lavoro che, puntando giustamente alla tutela dell'occupazione, comporta per l'impresa una certa rigidità nella gestione di tale fattore. Per far si che la risorsa umana venga utilizzata con efficacia, c'è bisogno che essa venga organizzata. Perciò bisogna individuare: i compiti e le mansioni che devono essere svolte; le unità organizzative alle quali assegnare compiti e mansioni; le relazioni che intercorrono fra le unità organizzative; il livello di responsabilità di ciascuna unità. In altre parole, bisogna tracciare la struttura organizzativa che consenta all'azienda di raggiungere le sue finalità. La struttura vive attraverso i rapporti e i collegamenti che si instaurano tra le varie unità. I rapporti tra le unità possono essere: rapporti gerarchici: sono quelli esistenti fra un capo che esercita la sua autorità e i subordinati che da lui dipendono; rapporti funzionali: sono quelli fra due oggetti, il primo dei quali, nell'ambito della sua funzione, può far valere la propria autorità sull'altro, anche se questi non dipende gerarchicamente da lui. Rapporti ausiliari: sono quelli ai quali partecipano unità organizzative incaricate di fornire determinati “servizi” al di fuori di ogni vincolo gerarchico. (centro elaborazione dati) Rapporti consultivi: sono quelli ai quali partecipano unità organizzative incaricate di svolgere un'attività di assistenza e di consulenza a favore di una o più unità. La costruzione di una struttura organizzativa richiede che siano stabiliti con chiarezza i vari livelli di autorità e di responsabilità, definendo per ogni unità organizzativa i soggetti o l'unità da cui essa prende ordini e quella a cui eventualmente può impartirne. Esistono 3 strutture organizzative fondamentali, e sono: la struttura gerarchica o lineare: essi si basa su una concezione piramidale del comando nell'azienda, per la quale ogni dipendente può ricevere ordini solo dal suo diretto superiore ed è responsabile solamente nei confronti di se stesso; la struttura funzionale: si basa sulla divisione scientifica del lavoro ed è caratterizzata da una elevata specializzazione dei cap