Storia della banca italiana: riassunto

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Storia della banca italiana e del sistema bancario (38 pagine formato doc)

STORIA DELLA BANCA ITALIANA: RIASSUNTO

La nascita delle banche in Italia: il sistema creditizio preunitario. La formazione del sistema bancario italiano. La necessità di ottenere crediti e l’affinamento degli strumenti tecnici e degli istituti preposti a fornire servizi bancari, appartengono alla storia più recente, almeno a partire dalla seconda metà dell’Ottocento.

Non che manchino, su scala europea, per non dire mondiale, esempi precedenti, tutt’altro, ma sono, per dirla con Fernand Braudel, il «trionfo di Lilliput», una germinazione di piccole o piccolissime banche che punteggiano i paesi più industrializzati.
In Italia, nel periodo pre Unità d'Italia, la situazione è caratterizzata dalla presenza di un sistema creditizio disorganico, privo di efficienti articolazioni e di settori specializzati, dove le Casse di risparmio ed i Monti di pietà sono gli istituti più diffusi. Nel solo Lombardo-veneto vi sono, nel 1846, ventidue delle ottanta Casse di risparmio esistenti in Italia ed i depositi della sola Cassa milanese sono nettamente superiori rispetto alle altre.

Storia della banca medievale

LA NASCITA DELLE BANCHE

Se le capacità di risparmio rendono possibili questi risultati, non senza aver prima vinto la diffidenza verso le Casse, le difficoltà iniziano quando si tratta di erogare il credito.

Il Lombardo-Veneto, a differenza di altri antichi Stati, non possiede né un istituto di emissione né una banca commerciale. Infatti, una costante della politica monetaria e creditizia del Governo di Vienna è rappresentata dal prevalere degli interessi imperiali su quelli delle singole province. Di qui il rifiuto a concedere la creazione di una banca di emissione lombarda, richiesta pressantemente avanzata dagli operatori economici di maggiore importanza, per facilitare tutte quelle operazioni di natura creditizia (cambio, sconto, ecc.) che avrebbero contribuito a sostenere le necessità del commercio lombardo, attraverso una maggiore disponibilità di capitali ed una oculata politica creditizia.

Come funziona il sistema bancario italiano: riassunto

STORIA DEL SISTEMA BANCARIO

Nonostante questa particolare situazione, l’attività bancaria, durante la prima metà dell’Ottocento, è delegata ai negozianti che divengono negozianti-banchieri o, semplicemente, banchieri, in modo particolare a Milano e Torino, dove il mercato della seta consente un significativo flusso di esportazione verso i paesi europei, Francia, Svizzera, Germania
Non manca, infatti, il tentativo di istituire una banca lombarda con l’appoggio delle Camere di Commercio delle maggiori città. La Camera di Commercio di Milano si incarica di raccogliere il capitale, 10 milioni di fiorini. A sottoscrizione avvenuta ed a statuto approvato, Vienna non concede l’istituzione della banca e, per gli operatori economici milanesi bisognerà attendere il 1859 perché a Milano sorga la sede della Banca Nazionale Sarda, la terza dopo quelle di Torino e Genova.