Storia bancaria degli USA

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Apunti di storia dell'economia: 1863, l'anno di approvazione del National Banking Act, con il quale si prevedeva l’istituzione delle national banks americane. (file .doc, 6 pag) (0 pagine formato doc)

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Il sistema bancario degli Stati Uniti Le particolarità del sistema statunitense L'analisi del sistema bancario statunitense deve tener conto della particolare natura della formazione storica degli Stati Uniti e della loro struttura istituzionale di tipo federativo/statale che incisero profondamente sulla nascita e sullo sviluppo successivo degli istituti di credito. Sotto il profilo istituzionale, gli istituti di credito statunitensi rientrano nella categoria delle commercial banks, composta da circa 15.000 banche, distinte soltanto per dimensione e non per forma giuridica. La loro ulteriore suddivisione in national banks e in state banks, indica, di norma, banche di maggiore (le national) o minore (le state) dimensione, anche non sono infrequenti banche di notevoli dimensioni appartenenti ad entrambi i settori.
Dal punto di vista storico, lo sviluppo dei maggiori istituti bancari passa attraverso la forma delle trust companies, ma non mancano banche di grande dimensione in forma di ditte individuali. Tale diversità è percepibile nel fatto che le grandi banche di New York hanno poco in comune, quanto a tradizione storica, con la Bank of America di San Francisco, attualmente la prima commercial bank americana per grandezza, nonché la prima banca mondiale. Per quanto riguarda le dimensioni, tra le grandi commercial banks e quelle di dimensioni minori non vi è soluzione di continuità che possa giustificare una separazione tra i diversi istituti, mentre il criterio della concentrazione indica che gli indici a livello nazionale/federale sono assai bassi, a fronte di indici statali relativamente elevati. In tal modo, rispetto agli altri sistemi bancari europei, manca negli Stati Uniti la categoria delle Grandi Banche a livello nazionale, dal momento che la struttura federale americana induce a favorire la nascita di grandi banche a livello di singoli Stati. Inoltre le maggiori national banks non necessariamente coincidono con le maggiori commercial banks. La legislazione bancaria statunitense, infine, giustifica la definizione del sistema bancario americano come State-by-State system, fondato sul principio del dual banking. Proviamo, ora, a meglio definire alcune espressioni utilizzate in precedenza. Per State-by-State system si intende che, in linea di principio, ogni Stato della Federazione ha il potere di limitare l'accesso, nel proprio territorio, di banche di altri Stati. Le national banks, quelle cioè autorizzate dal governo federale, non sono soggette alle leggi statali per la supremazia della legge federale che, però, vieta loro l'espansione in Stati diversi da quello in cui sono situate. Inoltre, in molti Stati, la legge impedisce, o limita, la possibilità, da parte delle state banks e delle national banks di aprire filiali pure all'interno dello Stato di appartenenza e questo costituisce un forte limite alla formazione e all'espansione di grandi banche. L'aggiramento di tali norme fortemente restrittive avviene attraverso la creazione