Turismo nel Medioevo e nel Rinascimento

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L'evoluzione storica del turismo dal Medioevo al Rinascimento: appunti su com'è cambiato il turismo nel corso del tempo (1 pagine formato doc)

TURISMO NEL MEDIOEVO

Viaggi e turismo tra Medioevo e Rinascimento. Nel Medioevo il turismo subisce un’ulteriore evoluzione con l’affermazione di nuovi itinerari turistici e di forme di ospitalità diverse rispetto ai modelli antichi.
A partire dall’XI secolo, ad esempio, il turismo legato ai viaggi d’affari, alle fiere e ai grandi mercati assume dimensioni sorprendenti per l’attrazione che i centri commerciali esercitavano sulle popolazioni limitrofe. I mercanti medievali, veri precursori del moderno turismo d’affari, svolsero anche un’importante funzione di propaganda e di promozione del turismo. Le loro esperienze consentirono il perfezionamento della cartografia. Il turismo ricevette un notevole impulso dalle comunità goliardiche delle nascenti università che erano vere comunità di studi tra docenti e discenti che vivevano insieme e godevano di privilegi notevoli: non pagavano tasse, accedevano facilmente agli uffici pubblici normalmente interdetti ai comuni cittadini, avevano un proprio foro e potevano viaggiare senza alcun permesso.

I pellegrinaggi medievali: riassunto

TURISMO NEL RINASCIMENTO

Proprio in questo periodo si definisce la figura del “Dotto” e cioè di colui che aveva frequentato una di quelle comunità culturali e, indipendentemente dall’aver conseguito un titolo finito, aveva completato la propria formazione con una serie di viaggi di studio.
Dotti, studenti universitari, clerici vagantes, con i loro frequenti viaggi e la loro vita fuori sede, creavano un legame tra le città o tra gli stati e contribuivano alla diffusione della cultura e allo scambio di idee nel Medioevo.
Il turismo religioso assunse una valenza molto importante; il pellegrinaggio divenne una esperienza accessibile, se non a tutti, a strati sempre più ampi della società. Mentre nei secoli anteriori al X, partire per un pellegrinaggio andava contro difficoltà spesso insormontabili, a partire dal secolo XI la migliore efficienza nell’organizzazione dei pellegrinaggi fece moltiplicare il numero dei partecipanti e valse a conquistare fama mondiale alle relative mete.
Oltre ala Terra santa, richiamavano un ingente flusso di pellegrini anche centri minori come Santiago de Compostela.
Con l’istituzionalizzazione dei giubilei nel 1300 e la loro celebrazione sempre più solenne, il viaggio a Roma, meta da sempre di pellegrini, visitatori e devoti, si struttura secondo una precisa scansione temporale: il pellegrinaggio avviene nell’anno giubilare.

Storia del turismo: riassunto

VIAGGI E VIAGGIATORI NEL MEDIOEVO

La diffusione dell’Umanesimo, grazie anche all’invenzione della stampa (1462), promuove le occasioni di incontri e di viaggi e la divulgazione di esperienze di viaggio che rappresentano le prime guide turistiche della storia. L’élite intellettuale e mondana già a quel tempo sembrava essersi data appuntamento a Parigi, così come anche i viaggiatori di tutta Europa che vi accorrevano in massa. Orléans e Montpellier, per esempio, sono frequentate da studenti giunti dai quattro angoli d’Europa per specializzarsi in diritto, in medicina, o soltanto per apprendere il francese. Ma anche i giovani francesi furono turisti attivi che visitavano soprattutto Roma, Padova e Pisa.

La storia del viaggio e del turismo: riassunto

L'EVOLUZIONE STORICA DEL TURISMO

Lo sviluppo urbano portò in auge la moda dei trasferimenti delle élites aristocratiche nelle ville site in ambienti più salubri e più tranquilli, tanto che intorno alle città se ne contavano a decine, se non a centinaia. A Roma si costruirono la splendida Villa Madama, la Farnesina, la Villa dei Borghese.
La riscoperta della natura comportò anche una ripresa del termalismo.