Il mondo greco e l'educazione fisica

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Si ripercorre l'evoluzione dell'educazione fisica fino alle prime Olimpiadi (2 pagine formato doc)

“ Il mondo greco e l'educazione fisica” - La nascita dell'educazione fisica Fin dalle origini, le attività di educazione al movimento costituiscono l'asse portante del processo d'integrazione del minore nella società adulta.
Il movimento naturale (camminare, correre, saltare etc.) viene rapidamente insegnato dato che dalla sua perizia in queste importanti abilita dipenderanno per buona parte la sopravvivenza stessa del singolo. Quando si affermano le grandi civiltà, nessuna fa eccezione nel considerare l'educazione del corpo di rilievo. Dalla Cina al Giappone, dall'India all'Egitto ci provengono reperti a testimonianza di esercizi fisici inseriti in cerimonie religiose o collegati ai giochi di armi o utilizzati per prevenire malattie a carico dell'apparato respiratorio.
- La Grecia delle Olimpiadi Il posto d'onore per le attività fisiche è ovviamente occupato dalla Grecia. Innanzitutto l'attività è considerata propedeutica alla guerra. Gli istruttori insegnano i gesti che salvano in battaglia, i riflessi che proteggono, le mosse che consentono di uccidere il nemico. Per la Grecia classica l'educazione del corpo va congiunto anche con le esigenze di vita della Polis (città, società). Il giovane greco deve possedere muscoli saldi ma anche saldi principi morali. Nel continuare a raccontare la dedizione della civiltà greca al culto del corpo ci si imbatte nel fenomeno dei “giochi” che sfocerà nelle Olimpiadi. Furono le Olimpiadi a scandire la storia greca: ogni 4 anni gli atleti si battevano per la gloria loro e degli dei in gare di atletica (776 a.C. - 392 a.C.) corsa delle quadrighe, gare di pugilato e pancrazio (un misto di lotta e pugilato). Le Olimpiadi, come si è detto, erano innanzitutto cerimonie religiose: gli atleti giuravano lealtà nel nome di Zeus e il campo delle gare era considerato sacro in più, sembra che le Olimpiadi facessero interrompere i conflitti in corso. L'intero territorio dell'Elide, regione nel quale si svolgevano i giochi olimpici, venne risparmiata da scontri e invasioni. Per i Greci l'importanza alla gara era vincere; la gloria solo al primo e per tutti gli altri c'era la sconfitta e la vergogna. Già da allora i premi erano abbastanza sostanziosi. - Le origini delle Olimpiadi Sull'origine delle Olimpiadi sono state fatte più ipotesi. Una di queste narra che le Olimpiadi sarebbero state inventate a Olimpia da un sacerdote cretese di nome Ercole, che fece risputare ai suoi 4 fratelli una gara di corsa dopo aver misurato in linea 600 piedi. Un altro afferma che Ercole altri non fosse che il noto eroe delle 12 fatiche e che al termine della dodicesima si adoperò per organizzare un'importante festa in onore di Zeus, la più importante delle divinità in questa festa, ovviamente, vi furono combattimenti e gare.