Storia dei giochi olimpici antichi e moderni

Appunto inviato da writerspy
/5

Riassunto della storia dei giochi olimpici antichi e moderni (5 pagine formato doc)

STORIA DEI GIOCHI OLIMPICI ANTICHI E MODERNI

I Giochi Olimpici
Giochi Olimpici Antichi
Storia delle Olimpiadi
I primi Giochi Olimpici della storia iniziarono nel 776 a.C..

Questi Giochi erano delle celebrazioni sia atletiche che religiose, perché venivano praticate prove basate su diversi sport e il tutto era dedicato a Zeus, il re degli dei.
Il primo documento scritto parla di una festa composta da una sola gara, chiamata stadion, che consisteva in una gara di corsa.
Da quel momento i Giochi diventarono sempre più importanti nella Grecia Antica, fino a far aggiungere nuovi sport, che arrivarono in tutto ad una ventina.
La festa veniva celebrata ogni quattro anni nella città di Olimpia e durava sette giorni, durante il quale tutte le guerre in Grecia venivano sospese. La fase tra un Gioco e l'altro (quindi quattro anni) veniva chiamata Olimpiade (da lì il termine moderno, le “Olimpiadi”), mentre la tregua era chiamata Ekecheiria.

Cos'è lo spirito olimpico, tesina

LA STORIA DELLE OLIMPIADI

L'importanza di questa festa si perse durante l'avvenuta dell'Impero Romano. All'inizio i Giochi erano benvoluti dai Romani, e furono aperti anche per Fenici, Galli ed altri popoli conquistati dai Romani. Da alcuni documenti sembra anche che Nerone abbia organizzato un'edizione dei Giochi in cui potessero partecipare anche i Romani.
I Giochi Olimpici vennero totalmente cancellati quando il Cristianesimo diventò la religione ufficiale dell'Impero Romano: infatti i Giochi erano visti come una festa pagana e l'imperatore Teodosio I, insieme ad Ambrogio, vescovo di Milano, li vietarono nel 393 d.C..
I Giochi Olimpici Antichi durarono per quasi mille anni, precisamente 1117 anni, nei quali vennero tenute ben 292 edizioni.

Tesina sulla storia delle Olimpiadi moderne

OLIMPIADI ANTICHE E MODERNE: RIASSUNTO

Regole. Potevano partecipare solo persone greche libere di sesso maschile, cioè che fossero nati in Grecia, che avessero antenati greci, e che fossero maschi.
Ovviamente solo i componenti di famiglie ricche potevano partecipare, dato che il costo degli incessanti allenamenti era molto alto.
Inoltre, solo chi sapeva parlare greco poteva partecipare, nonostante venissero chiamati “giochi internazionali”. Con questo termine in realtà si intendeva che i partecipanti provenivano da varie città in Grecia o nelle colonie (molti atleti famosi infatti provenivano da regioni italiane come Sicilia, Calabria e Puglia).
A chi vinceva le Olimpiadi veniva consegnata una corona d'ulivo, inoltre l'ammirazione e la fama in tutta la Grecia e veniva citato e raffigurato in poemi e statue.
Gare
Lo stadion, cioè una gara di corsa.
Il diaulos, cioè una gara di corsa la cui strada da percorrere era pari al doppio dello stadion.
Il dolicos, cioè una corsa di resistenza.
Il pugilato, cioè la moderna boxe.
La lotta, cioè un combattimento corpo a corpo.
Il pancrazio, cioè un'arte marziale ottenuta grazie al misto di pugilato e lotta.
Il pentathlon, composto da cinque gare, cioè il salto il lungo, il lancio del giavellotto, il lancio del disco, la corsa e la lotta.
L'hoplitodromos, cioè una gara di corsa con le armi.
Le gare equestri, composta da due gare, cioè quella dei carri e quella dei cavalli.

Storia delle Olimpiadi moderne: riassunto

GIOCHI OLIMPICI MODERNI

Giochi Olimpici Moderni
Pierre De Coubertin
Alcuni giochi simili a quelli Olimpici vennero organizzati in Inghilterra, Francia e Grecia tra il 1600 e il 1700, ma non erano internazionali e non potevano essere considerati veri Giochi Olimpici.
L'interesse crebbe solo quando un gruppo di archeologi tedeschi riportò alla luce le rovine della città di Olimpia e, con lei, tutti i vasi, le statue ed i vari documenti che certificavano le Olimpiadi.