Lezioni americane di Calvino: relazione

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Relazione sul seminario di Italo Calvino, Lezioni americane (2 pagine formato doc)

LEZIONI AMERICANE CALVINO: RELAZIONE

Relazione sul seminario di Italo Calvino.

Nelle “Lezioni AmericaneCalvino vuole parlare di Letteratura e non di futurologia. Egli ha fiducia nel futuro della Letteratura; non crede che possa essere negativa, in quanto essa non può morire, perché non può essere sostituita da qualcosa che dia lo stesso prodotto: “ LA GRANDE SFIDA PER LA LETTERATURA E’ IL SAPER TESSERE INSIEME I DIVERSI SAPERI E I DIVERSI CODICI IN UNA VISIONE PLURIMA, SFACCETTATA DEL MONDO.” Calvino avverte una perdita di valori e crede che solo l’ idea di letteratura, che è un valore sociale, possa contrastare questa deriva del mondo. Egli scrive: “LA LETTERATURA E’ LA TERRA PROMESSA IN CUI IL LINGUAGGIO DIVENTA QUELLO CHE VERAMENTE DOVREBBE ESSERE; PUO’ CREARE DEGLI ANTICORPI CHE CONTRASTANO L’ESPANDERSI DELLA PESTE DEL LINGUAGGIO”.
Egli produce un modello narrativo attraverso l’utilizzazione di VALORI o QUALITA’ o SPECIFICITA’ che funzionano all’ interno del racconto.

Lezioni americane di Italo Calvino: riassunto

LEZIONI AMERICANE: MOLTEPLICITA', RAPIDITA', LEGGEREZZA, ESATTEZZA E VISIBILITA'

Sono dei valori che vanno al di là della grammatica, sono dei valori astratti ma non per questo meno efficaci. Questi valori, LEGGEREZZA, RAPIDITA’, ESATTEZZA, VISIBILITA’. MOLTEPLICITA’, Calvino vuole portarli nel nuovo millennio utilizzando un modello narratologico secondo la costituzione di “ opposizioni”: egli non dice che un’ opposizione prevale su un’altra ma fa una scelta d’orientamento sulla visione della società e parla di un valore rispetto ad un altro, perché di uno ha più cose da dire. L’intervento di un mondo possibile mantiene in piedi queste opposizioni ( la leggerezza rimane in piedi grazie alla pesantezza, non c’è contrapposizione tra i due valori, uno vive in funzione dell’altro).

LEZIONI AMERICANE CALVINO: RIASSUNTO

Nelle conferenze Calvino cita dei modelli narratologici precedenti, prende spunto dall’ operato di PROPP (parla di “FUNZIONE SCIAMANICA STREGONESCA DOCUMENTATA DALL’ ETNOLOGIA E DAL FOLKLORE CON L’IMMAGINARIO LETTERARIO”), di Barthes ( unità di significato: LO GNOMMERO) e di GREIMAS.
Calvino parlando di Letteratura ha costruito un proprio modello narratologico che è principalmente un sistema aperto: egli, infatti, non vuole rifarsi ad un unico sistema, vuole sgusciare da un modello chiuso.
Il suo modello si basa su categorie che fanno parte del mondo reale. Crea questo modello perché si è accorto di una rottura del linguaggio nonostante questo sia “IL MILLENNIO DEL LIBRO” che rappresenta il medium attraverso il quale le lingue sono state il codice di messaggi immaginativi, espressivi e cognitivi. Non riesco bene a capire se il modello proposto da Calvino può essere azionato nella realtà. Quando si parla di far funzionare il dispositivo della letteratura in qualunque contesto sociale penso al dispositivo della leggerezza che scatta attraverso l’osservazione della pesantezza del mondo.