Raddrizzatori: il ponte di Greatz

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appunti sul ponte di Greatz. Un raddrizzatore che viene realizzato predisponendo quattro diodi in modo da ottenere un collegamento a ponte. (2 pagine formato doc)

Raddrizzatore a ponte di Graetz Raddrizzatore a ponte di Graetz Questo raddrizzatore, come si vede, viene realizzato predisponendo quattro diodi in modo da ottenere un collegamento a ponte.In questo modo due diodi conducono per ogni semionda e sono in grado di raddrizzare l'intera onda.Il circuito funziona in questo modo: Durante il semiperiodo positivo della tensione E ai capi del ponte, il punto A assume un potenziale positivo rispetto al punto B.In questo modo il diodo D1 viene polarizzato direttamente ed entra in conduzione.La corrente che fluisce attraversa la resistenza di lavoro Rl e porta in conduzione in diodo D3 che chiude il circuito sull'altro polo del generatore.
Durante il semiperiodo negativo della tensione E ai capi del generatore si ha la situazione inversa, pertanto il punto B assume un potenziale positivo rispetto al punto A; in questo modo il diodo D2 viene polarizzato direttamente ed entra in conduzione.La corrente che fluisce attraversa la resistenza di lavoro Rl e porta in conduzione D4 che chiude il circuito sull'altro polo del generatore.
I raddrizzatori a ponte presentano in uscita una tensione di tipo continua pulsante positiva, ma non costante (cioè una tensione che mantiene costante nel tempo il suo valore).