Macchina sincrona

Appunto inviato da valeriobaccaro
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Appunti sulla macchina sincrona (7 pagine formato doc)

APPUNTI SULLA MACCHINA SINCRONA
ASPETTI COSTRUTTIVI DELLA MACCHINA SINCRONA: Le macchine sincrone trifasi sono normalmente di elevata potenza.
Vengono impiegate come generatori nelle centrali di produzione dell’energia elettrica, in modo da trasformare in elettrica la potenza meccanica che viene loro fornita dal motore. 
La struttura generale di un alternatore trifase è mostrata in seguito rendendo visibili le seguenti parti principali:                  
albero meccanico, a cui viene collegato quello del motore primo per trasmettere la potenza meccanica all’alternatore; è realizzato in acciaio e deve sopportare le sollecitazioni derivanti dal peso della parte mobile, dalla coppia trasmessa e dalla forza centrifuga che si manifesta durante la rotazione; le macchine sincrone, a seconda del tipo, possono essere montate sia con albero orizzontale che verticale;

                 
Circuito magnetico rotorico, fissato all’albero e rotante con esso, interessato dalle linee di flusso del campo magnetico della macchina per il tratto relativo al rotore;                                                                 
Avvolgimento rotorico, avente la funzione di creare il campo magnetico che consente il funzionamento della macchina ed è costituito dalle bobine avvolte attorno ai poli, nelle quali circola la corrente di eccitazione, avente forma d’onda continua, che crea il campo magnetico induttore;

                            
Circuito magnetico statorico, fissato meccanicamente alla cassa statorica e separato da quello rotorico da uno strato d’aria detto traferro; esso è formato da lamierini ferromagnetici a forma di corona circolare;              
Avvolgimento statorico, formato da matasse con i lati posti nelle cave statori che, diviso in tre fasi disposte con gli assi a 120°; l’avvolgimento statorico crea un campo magnetico di tipo rotante (reazione d’indotto), per cui il regime di funzionamento della macchina è determinato dalla sovrapposizione dei due campi, rotorico e statorico; 


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