Motore asincrono trifase

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Prova a vuoto di un motore asincrono trifase. Schema elettrico, rilievo ed elaborazione dati, grafici relativi alla prova. (8 pagine formato doc)

Untitled I.T.I.S.
“ Istituto Tecnico Industriale - E. Fermi” LECCE LABORATORIO DI ELETTROTECNICA ESERCITAZIONE N° 2 “Prova a vuoto di un motore asincrono trifase” OGGETTO DELLA PROVA: Motore asincrono trifase ALUNNO: VERDE MARIO CLASSE: 5° SEZIONE: B SPECIALIZZAZIONE: Elettrotecnica E automazione SCHEMA ELETTRICO RILIEVO DATI AMPERMETRO WATTMETRO 1 WATTMETRO 2 VOLTMETRO δ K A δ K W δ K W δ K V 100 0.05 5 65 4 650 -43 10 -430 114 2 228 75 0.05 3.75 44 10 440 -28 10 -280 103 2 206 62 0.05 3.1 32 10 320 -19 10 -190 93 2 186 54 0.05 2.7 25 10 250 -15 10 -150 85 2 170 45 0.05 2.25 21 10 210 -12 10 -120 76 2 152 40 0.05 2 15 10 15 -7 10 -70 67 2 134 32 0.05 1.6 12 10 120 -5 10 -50 58 2 116 25 0.05 1.25 8 10 80 -3 10 -30 47 2 94 ELABORAZIONE DATI AUTOCONSUMO POTENZA Po PERDITA Pjo Pm + Pf fdp W W W W - 21.51 198.49 112.45 86.04 0.174 17.56 142.44 63.25 79.19 0.184 14.31 115.69 43.23 72.46 0.201 11.96 88.04 32.79 55.25 0.192 9.56 80.44 22.77 57.67 0.235 7.43 72.57 17.99 54.58 0.271 5.57 64.43 11.51 52.92 0.347 3.66 56.34 7.03 49.32 0.480 GRAFICI RELAZIONE La prova a vuoto di un motore asincronio trifase si esegue alimentando il motore e lasciandolo ruotare liberamente senza applicargli nessun carico meccanico. Tenuto conto dell'analogia esistente con il trasformatore, si potranno fare spesso riferimenti a questa macchina, anche per delinearne le differenze.
Ruotando a vuoto , con tensione nominale, il motore richiederà dalla rete la potenza necessaria alle perdite nel ferro per isteresi e correnti parassite. Rileviamo, però, che tali perdite, dipendenti dalla frequenza, sono localizzate nello statore in quanto nel rotore esistono frequenze molto molto basse. Un motore asincrono in rotazione libera però, contrariamente per quanto riguarda il trasformatore, non può essere considerato rigorosamente a vuoto. Infatti, mentre per il trasformatore la potenza trasferita al secondario è perfettamente nulla, il motore è chiamato a sviluppare una potenza tale da soddisfare le perdite meccaniche per attrito e ventilazione. Tali perdite in realtà costituiscono un carico, che non permette al motore di girare in sinscronismo. E' noto infatti che il motore asincrono a vuoto ideale dovrebbe funzionare in perfetto sincronismo, condizione che non può raggiungere spontaneamente perché si estinguerebbe la corona polare rotorica e con essa ogni azione di trascinamento. Dall'esame del funzionamento a vuoto appare ancora che il motore presenta una corrente di spunto che raggiunge il 25???% della corrente nominale. Questo significa che la potenza dissipata nel rame di statore non può essere trascurata e va computata nella potenza assorbita. Le perdite nel rame di rotore invece sono trascurabili, data l'esiguità della corrente di rotore. In conclusione, un motore a vuoto assorbe una potenza corrispondente alla somma delle perdite nel ferro e delle perdite nel rame a vuoto di statore: La prova a vuoto completa deve essere condotta f