Estetica e Semiotica

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Appunti di Estetica e Semiotica del corso del prof. A. Mecacci, Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Architettura, Corso di laurea di Disegno Industriale. (34 pagine formato pdf)

Aistesij – Estetica.
Diventa disciplina autonoma a metà del ‘700, quando un filosofo tedesco coniò il
termine estetica per indicare la prima modalità con il quale l’uomo conosce il mondo, il primo livello della
conoscenza e cioè la conoscenza sensibile. Tuttavia i problemi che riguardano l’estetica in generale
vennero elaborati per la prima volta nella Grecia antica. Il mondo greco infatti affronta dei problemi che
oggi noi definiamo estetici ma che allora erano coinvolti in altri dibattiti. I temi principali erano 3:
1.
la Bellezza e il Bello;
2. la Rappresentazione, in senso lato, dell’arte;
3. il Fare inteso come Produrre.
Questa 3 dimensioni per i Greci (che ci danno l’intero alfabeto dell’estetica) ruotano attorno a 2 questioni fondamentali:
1- il Conflitto tra la Verità e l’Arte,
2- il continuo sforzo di trovare una definizione per la Bellezza.
Questi problemi, che si configurano nella grecità, sono quelli che poi si riproporranno tantissimo nel tempo.
Ma il mondo greco oltre a fornire questa partitura problematica della disciplina, ci fornisce anche il vocabolario di essa.
Tecnh – Tecnica. Da qui nasce il primo grande problema, perché questa parola viene tradotta dai latini con ars, arte. Infatti per noi è difficile concepire un produrre che sia conciliato a delle regole.