Leviatano di Hobbes: lo Stato

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Approfondimento sulla seconda parte del libro di Thomas Hobbes, il Leviatano (18 pagine formato doc)

LEVIATANO HOBBES: LO STATO

Il Leviatano di Thomas Hobbes.

Parte seconda: lo Stato. Capitolo XVII: le cause, la generazione e la definizione di uno stato. Fine dello Stato: è la sicurezza individuale, della propria conservazione sottraendosi alla condizione miserabile della guerra. Lo stato obbliga all’adempimento delle leggi di natura. Perché alcune creature, che non sono dotate di ragione o di linguaggio, vivono nondimeno in società senza un potere coercitivo?
- MANCANZA DI COMPETIZIONE: uomini sono in competizione per l’onore e la dignità VS le creature no.
- BENE COMUNE E PRIVATO: le creature il bene comune = privato ed essendo inclini al beneficio privato, procurano quello comune. Per gli uomini invece vi è una divisione.
- UGUAGLIANZA DI AZIONE: negli animali non vi è colpa nell’amministrare gli affare comuni, mentre negli uomini vi sono molti che si ritengono più saggi e più abili per governare.
- NO LINGUAGGIO: le creature non possiedono l’arte della parola che hanno gli uomini che riescono a tramutare in bene ciò che è male e viceversa.
- INCAPACITA’ DI DISTINGUERE IL TORTO DAL DANNO: le creature senza ragione non possono distinguere il torto dal danno e fino a quando son tranquille non vengono oltraggiate dai loro compagni , mentre l’uomo è più tormentato se è tranquillo.
- ACCORDO NATURALE: l’accordo tra queste creature è naturale; quello che c’è tra gli uomini è dovuto solo ai patti quindi è artificiale.
Per rendere il loro accordo costante e duraturo è richiesto un potere comune che li mantenga in soggezione.

Leviatano di Hobbes, prima parte: l'uomo

LEVIATANO HOBBES SIGNIFICATO

GENERAZIONE E DEFINIZIONE DELLO STATO = conferire tutto il loro potere e la loro forza ad un solo uomo o ad una assemblea di uomini che possano ridurre tutte le loro volontà in un’unica volontà. STATO, CIVITAS = moltitudine unita
Sottomissione delle volontà al suo giudizio.
ESSENZA DELLO STATO: è una persona dei cui atti una grande moltitudine si è resa autrice in ogni suo singolo componente attraverso dei patti reciprocamente stipulati, al fine di metterla in condizione di usare la forza e i mezzi di tutti loro nel modo che riterrà opportuno per la loro pace e la loro difesa comune.
SOVRANO: chi si fa carico di queste persone. Il suo potere si può ottenere:
1)    Con la forza naturale
2)    Con l’accordo degli uomini di sottomettersi a un qualche uomo o assemblea di uomini volontariamente, confidando nella sua protezione.
STATO PER ISTITUZIONE.
a)    I SUDDITI NON POSSONO CAMBIARE LA FORMA DI GOVERNO: se lo stato è già stato istituito con un patto, non possono fare un nuovo patto per obbedire a qualcun altro in una qualsiasi cosa, senza il suo permesso.
Chi tenta di deporre il sovrano viene giustamente ucciso o punito. (anche il patto con Dio è ingiusto perché si può fare solo con intermediari)
b)    NON SI PUÒ PERDERE IL POTERE SOVRANO: il patto obbliga i sudditi e non il sovrano. Il sovrano non potrà mai violare quindi nessun patto e quindi nessuno dei sudditi potrà mai liberarsi della propria sudditanza.

Leviatano di Hobbes: riassunto breve