Appunti di filologia germanica

Appunto inviato da lizjailbreak
/5

Approfonditi appunti ricavati dal manuale introduttivo, che coniugano storia dei popoli germanici e l'evoluzione dei fonemi linguistici propri delle lingue germaniche (24 pagine formato pdf)

FILOLOGIA GERMANICA: APPUNTI

Filologia germanica.

Il primo filologo, amante della parola, fu Eratostene di Cirene (III sec. a.C.); filologo è colui che studia un’opera analizzandone l’aspetto testuale e grammaticale, secondo le indicazioni della celebre scuola filologica fiorita ad Alessandria d’Egitto, che ricercava, ricostruiva e commentava i testi antichi. Col Rinascimento e poi col Romanticismo alla disciplina venne riconosciuto il merito di indagare in senso storico su una civiltà attraverso i testi letterari e i documenti che ha prodotto.
I diversi campi, i principali, in cui la filologia opera sono:
- Classico: civiltà greca e latina
- Romanzo: mondo romanzo
- Slavo: area slava
- Semitico: area semitica.

Filologia germanica: cos'è e cosa studia

FILOLOGIA GERMANICA, COSA STUDIA

La filologia germanica si occupa dell’area occupata dalle antiche popolazioni germaniche (oggi Islanda, Inghilterra, Paesi Bassi, Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia) e delle varie manifestazioni della loro cultura.
L’azione preliminare quando si intraprende uno studio filologico è il recupero del testo, che deve essere riportato alla sua originale autenticità, affinchè possa considerato effettiva espressione di una civiltà in un determinato periodo della sua storia. Per discernere i vari aspetti di una cultura bisogna necessariamente avvalersi di svariate discipline specifiche, quali l’antropologia, la storia, la geografia.

Interdisciplinarietà e comparazione sono i due
approcci fondamentali a qualunque studio filologico. La filologia germanica nasce in Germania nel XVIII, dove nasce una rivista, Atheneum,
curata da Wilhelm e Schlegel, che racchiude il pensiero di quella che andava formandosi come una nuova scuola romantica; in quegli anni si cominciava a riscoprire un gusto per il passato e per le tradizioni, soprattutto medievali. Tale interesse coinvolse anche la letteratura, poiché le testimonianze letterarie erano da poco state riportate alla luce dalla passione antiquaria degli anni precedenti (già gli Umanisti, infatti, avevano cominciato a cercare nel passato delle popolazioni germaniche; in particolare, Justus Lipsius pubblicò il primo documento in basso francone, e Franciscus Junius il Codex Argenteus, la più
importante traduzione della Bibbia in gotico, opera del monaco Ulfila.

FILOLOGIA GERMANICA COS'E'

Contemporaneamente ci fu anche un vivo interesse per la tradizione letteraria dell’Europa settentrionale, che portò come conseguenza la pubblicazione dei Carmi dell’Edda con traduzione in latino, oltre alla trascrizione di numerosissimi codici e documenti islandesi, danesi e norvegesi).
Nel XVII e XVIII secolo si accompagna all’interesse per la letteratura quello per le lingue, che messe a confronto tra di loro rivelano affinità e offrono informazioni sul lessico e sulle categorie morfologiche. Leibniz indagò specialmente nell’ambito della linguistica, della toponomastica, dell’etimologi, della fonetica e della dialettologia, spinto dal desiderio di raccogliere più informazioni possibili sulle diverse lingue, convinto che ciò potesse servire
ad individuare la parentela storica dei popoli. Adelung compose il Mithridates, una raccolta di dati in cui sono presenti 500 lingue e
dialetti di cui viene fornita una descrizione generale, una bibliografia, una breve grammatica e un glossario; insomma, un’opera che fornisce un quadro completo delle conoscenze linguistiche dell’epoca. Il nome è un omaggio al re del Ponto che era poliglotta.