Martin Lutero e la Controriforma cattolica

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Riassunto su Martin Lutero e la Controriforma cattolica e il ruolo della "Compagnia di Gesù" (2 pagine formato doc)

MARTIN LUTERO E LA CONTRORIFORMA CATTOLICA

Martin Lutero nasce ad Eisleben nel 1483.

Entrato in convento a 22 anni inizia a studiare Teologia . La sua reazione alla pratica ecclesiastica delle indulgenze e solo il detonatore che fa esplodere un disagio che covava in lui da un lungo tempo. La sua vicenda di riformatore ha inizio con la pubblicazione e l’afflissione al portale della chiesa di Wittemberg delle sue 95 tesi. Quest’ultime suscitarono enorme scalpore diedero inizio ad un processo che in pochi decenni condusse alla fine dell'unità religiosa dell'OCCIDENTE cristiano,formalmente riconosciuta dalla pace di Augusta del 1555.
Lutero viene chiamato a Roma per essere interrogato,ma non è condannato anche perchè dalla sua parte si schiera il principe Federico di Sassonia.
Tornato in Germania,egli difende e precisa le sue posizioni,con una serie di scritti del 1520:
- alla nobiltà cristiana della nazione tedesca
- la cattività babilonese
- la libertà del cristiano

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RIFORMA E CONTRORIFORMA CATTOLICA

Nel 1521 si susseguono una serie di eventi:
- la pubblicazione della bolla di condanna del papa che lo pone fuori dalla chiesa
- la chiamata a rispondere delle sue tesi alla dieta di Worms davanti all'imperatore Carlo V
- il rifiuto di ripudiare le sue tesi
tutto questo lo portano a rifugiarsi nel castello del principe di Sassonia
Qui tradusse in tedesco il nuovo testamento.
Nel 1530 viene convocata ad Augusta una dieta per risolvere le controversie religiose al quale Lutero non può partecipare perché poiché bandito dalla chiesa.
Muore a Wittenberg nel 1546.
Alla base della concezione religiosa di Lutero c’era una visione drammatica della condizione umana. Egli è convinto che la salvezza viene dal cielo e non dall’uomo quindi il peccatore non è in grado di salvarsi con la propria iniziativa e i propri meriti. Egli ritiene che solo Dio possa donare al peccatore la salvezza. Ma l’uomo non viene salvato perché “ha fede”. La fede stessa, afferma Lutero, è un dono di Dio. Avere fede significa riconoscere che l’uomo è incapace di salvarsi da solo.

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IL CONCILIO DI TRENTO E LA CONTRORIFORMA

Come la fede non porta alla salvezza neanche le opere portano alla salvezza. Le opere sono solo degli atti di riconoscenza a Dio ne tanto meno le indulgenze nelle quali in cambio di donativi, viene promessa la remissione dei peccati.
Il peccato originale ha distrutto il libero arbitro dell’uomo, la sua capacità di fare il bene. L’uomo, afferma Lutero, era originariamente libero di fare il bene. Ma dopo il peccato originale ha perso in maniera totale quella libertà. Non a tutti Dio dona la grazia: solo alcuni sono predestinati.
Tantomeno Lutero accetta quella pratica. Neanche con le opere si arriva, secondo lutero, alla salvezza. Anche Lutero come tanti umanisti, con la riforma volevo tornare alle fonti originarie del cristianesimo, all’antico o al nuovo testamento.
Anche a questo proposito Lutero tradusse la Bibbia in tedesco per favorirne la lettura e la comprensione dei fedeli.
A questo atto è legato il secondo principio fondamentale della concezione religiosa di Lutero:quello del libero esame delle scritture con il quale ,egli, intende negare alla chiesa l’unica interpretazione dei testi sacri, poiché secondo Lutero i credenti possono comprendere la verità nelle scritture e il loro autentico significato.

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