Filosofia teoretica: appunti

Appunto inviato da nadiamigliorati76
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Appunti di scienze religiose sulla filosofia teoretica: cosa studia, Husserl, Kant, Popper, Galileo, Cartesio e altri autori (16 pagine formato pdf)

FILOSOFIA TEORETICA APPUNTI

Filosofia teoretica II.

Tutta la storia del pensiero filosofico è stata segnata dal rapporto tra RAGIONE E VERTITÀ: è il problema del principio del fondamento, della verità, del senso. Tale problema noi l’affronteremo in due chiavi interpretative: FENOMENOLOGICA ed ERMENEUTICA. Mostreremo che l’una e l’altra SI INNESTANO, ossia non c’è una fenomenologia che non sia legata all’ermeneutica e non c’è ermeneutica che non abbia un presupposto fenomenologico. All’interno di questa ricerca diventa importante l’ERMENEUTICA in quanto dimostra che il pensiero e dunque la RAZIONALITÀ è sempre STORICAMENTE DETERMINATA, è storica ed esposta all’arbitrio e non condivisione.
Occorre fare attenzione, perché l’ermeneutica ci porta direttamente alle teorie relativistiche. Il problema è di vedere come pur passando attraverso la mediazione ermeneutica possiamo guadagnare un tratto universale della verità. LA VERITÀ È UNIVERSALE E ASSOLUTA PERCHÉ È STORICA.

La fenomenologia di Husserl: definizione

FILOSOFIA TEORETICA COSA STUDIA

Tu puoi riconoscere l’assolutezza della verità solo perché essa si da storicamente. Una delle prospettive del nostro corso è vedere come filosoficamente = teoreticamente possiamo mostrare che il problema veritativo è abbordabile solo storicamente. Il problema è che nessuna mediazione riesce a dire tutta la verità.
1° FENOMENOLOGICO: autore di riferimento è Edmund Husserl con cui ci confronteremo, ma che poi abbandoneremo per avvicinarci ad un autore contemporaneo, Paul Ricoeur, cercando di correggere alcune impostazioni di Husserl. Il paradigma fenomenolgico ci servirà per RECUPERARE ciò che l’etica post-moderna sembrava aver decostruito, l’istanza della SOGGETTIVITÀ = IL SOGGETTO.
2° ERMENEUTICO: due gli autori di riferimento: Gadamer e Ricoeur. Questo paradigma ci aiuterà a capire come la mediazione storica = l’istanza del soggetto (così come ce la propone la fenomenologia) è ineludibile per poter impostare un discorso sulla verità. Se c’è un PROBLEMA DI VERITÀ LO È PER L’UOMO, che dall’epoca moderna in poi è diventato il problema del senso.

Husserl: schema riassuntivo

FILOSOFIA TEORETICA AUTORI

Un SOGGETTO non pensato come i moderni = cogito astratto e a-storico, ma l’UOMO CHE VIVE E AGISCE e quindi la mediazione storica della verità è il soggetto stesso. Occorre ridefinire il concetto di storia, troppo segnato hegelianamente:per noi STORIA è il PROCESSO, noi siamo inseriti dentro questo processo. Il problema che l’ermeneutica ha messo in evidenza è che la
ragione = pensiero è sempre storicamente determinato, cioè finito, nasce e muore. Ogni volta che l’uomo AGISCE STORICIZZA LA VERITÀ e in questo modo la relativizza, perché nessuna mediazione è capace di esaurire la totalità della verità.

Husserl: fenomenologia

FILOSOFIA TEORETICA KANT

L'EPISTEMOLOGIA. Questo termine fa la sua apparizione solo verso la fine del XIX secolo. La riflessione epistemologica infatti è associata allo sviluppo scientifico del XIX secolo. Se nel XX sec è stato messo in questione il “sapere scientifico”, la portata di questa riflessione si è ampliata ad un livello
radicale: è il sapere come tale che viene messo in questione. E' nel '600 che a fianco del sapere filosofico, si sviluppa in modo autonomo, la ragione scientifica. La fil impara a non legiferare nell'ambito della scienza. A partire dalla modernità, il fine delle epistemologie è triplo: analizzare il
sapere scientifico, i suoi contenuti e le sue procedure, ma anche determinare le condizioni di possibilità. Il documento più celebre di questa impresa rimane : “La Critica della ragion pura” di Kant.