La fattoria degli animali

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Relazione (2 pagine formato doc)

La fattoria degli animali - G La fattoria degli animali - G.
Orwell "La fattoria degli animali" è stata scritta da George Orwell tra il 1943 e l'inizio del 1944 sul finire della seconda guerra mondiale ed è una satira politica sulla tirannia. “Animal farm” ha la struttura della fiaba classica con lo stratagemma degli animali antropomorfi e racconta la storia di una rivoluzione fallita. Gli animali di una fattoria si ribellano alla tirannia umana e instaurano una società di uguali. Ben presto però i maiali, più intelligenti e più ricchi di qualità organizzative, assumono il controllo della situazione. In apparenza lavorano per il bene comune, ma in realtà cercano soltanto di mantenere il potere.
Napoleon, il maiale che ha assunto la guida della fattoria dopo aver annientato la fronda interna, diventa impunemente sempre più simile agli uomini grazie ad una massiccia opera di disinformazione a danno degli altri animali. Il libro si chiude con i maiali ormai indistinguibili dagli uomini e con i sette principi che avevano ispirato la rivoluzione ridotti ad uno solo: “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”. Questa dittatura di pochi maiali genera terrore e repressione verso i più deboli e finisce con una rappacificazione con gli uomini, dai quali per opportunismo e avidità, gli animali rivoluzionari non si distinguono più. Le parti più interessanti: sono quelle dove il maiale “dittatore”, Napoleon, riesce a dare ad ogni fatto accaduto una spiegazione utile per la sua causa al fine di convincere gli altri animali, i meno intelligenti o i più ingenui, che lui ha sempre ragione e ciò che fa, lo fa sempre, per il bene della comunità. Dove invece non riesce con le parole a persuadere gli animali più intelligenti, usa il fucile. Napoleon ha assunto un tale potere che riesce a modificare a sua convenienza anche i “comandamenti” che tutti gli animali allora si erano dati democraticamente dopo aver cacciato il padrone. Napoleon, attorniato dai suoi pochi fedeli, diventa così il nuovo “padrone” e trasforma la vecchia “Fattoria padronale” nella “Fattoria degli Animali”. Egli, infatti, va ad abitare nella casa del fattore, si veste come lui, prende i suoi vizi, incontra gli altri uomini con cui tratta gli affari, e tiene in sfruttamento e schiavitù gli altri animali a cui non resta che chiedersi se era meglio prima con il sig. Jones o adesso con Napoleon, ormai del tutto simile agli uomini. I maiali che camminano su due gambe rappresentano l'esito del comunismo: quelli che erano partiti come liberatori erano diventati i nuovi oppressori. Questo libro è stato considerato come una fiaba divertente per i bambini e una storia dura e riflessiva per gli adulti: dietro gli animali, infatti, si nascondono veri personaggi politici. Orwell condanna qualsiasi tirannia e qualsiasi forma di totalitarismo ma più specificatamente la sua opera è riferita con molta s