Appunti su Galileo

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appunti su Galileo nella filosofia (3 pagine formato doc)

Appunti su Galileo - Ma come ottenere premesse sicure? È questo il problema che si presenta a tutti gli studiosi insoddisfatti di fronte alla debolezza dei postulati della fisica aristotelica.

Galileo risponde: è necessario rinunciare a conoscere le essenze delle cose, la loro realtà profonda, le qualità, per concentrarsi sull’aspetto quantitativo, perché solo per questa via si possono raggiungere risultati sicuri; ovvero, la scienza della natura diventa conoscenza assoluta, scienza rigorosa, solo se tratta dei suoi oggetti dal punto di vista matematico. E tali oggetti non possono essere l’essenza o la sostanza delle cose, bensì certi loro aspetti, come il moto, il luogo, la figura.


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Su questa base Galileo adotta l’antica distinzione tra le cosiddette qualità oggettive e le qualità soggettive dei corpi: le prime sono caratteristiche dei corpi in quanto tali e sono esprimibili in termini matematici, cioè misurabili, e come tali sono oggettivamente riconoscibili da tutti; le seconde – come il calore, il sapore, l’odore e il suono – non sono qualità oggettive dei corpi, ma esistono soltanto in relazione ai nostri sensi, dipendono quindi dalla percezione soggettiva individuale e non dalla natura reale delle cose.

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Pur insistendo in vario modo sulla complessità della natura, Galileo è tuttavia convinto di poterla conoscere, a patto di indirizzare le indagini verso quegli aspetti del mondo reale conoscibili secondo il metodo rigoroso della scienza. A suo giudizio, la mente umana può arrivare a definire l’ordine oggettivo della natura, i rapporti di causa-effetto che si determinano al suo interno, le leggi che lo governano; non può invece conoscere l’essenza profonda, il significato ultimo e il fine delle cose naturali