I sofisti

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Descrizione dei principali esponenti e delle loro tesi filosofiche (4 pagine formato doc)

In generale

Il termine sofista deriva dalla parola sophia e significa sapiente.
La sofistica si sviluppa durante la democrazia di Pericle ad Atene nel V sec e i suoi principali esponenti sono gorgia e protagora. Essi fanno parte della prima generazione di sofisti ma vengono criticati aspramente da Platone e vengono accusati di mercificare il sapere e quindi di svilirlo. I sofisti non studiano più l'ontologia oppure la cosmologia ma l'antropologia, cioè tutte le attività che riguardano l'uomo. Per esempio i problemi etici, politici e il linguaggio.


Il contesto in cui si sviluppa la sofistica è molto importante perchè la democrazia prevede che le opinioni si costruiscano grazie al dialogo.

Nella visione arcaica la virtù cioè l'aretè discendeva dalla nascita ma secondo i sofisti, che erano molto anticonformisti, la virtù è una qualità che si acquisisce con il tempo. Diventa dunque fondamentale l'educazione cioè la paideia.

È molto importante anche la virtù politica intesa come rispetto degli altri che permette di vivere in modo civile, la capacità di vivere insieme. Coloro che non si interessano alla vita politica sono considerati inutili nella società.

Il mito della virtù politica

A questo proposito esiste un mito in cui viene raccontata la storia della virtù politica.
Prometeo e epimeteo infatti sono incaricati di assegnare a tutti gli esseri viventi delle proprietà caratteristiche. Epimeteo, essendo un po' stolto, dona a tutti qualche caratteristica tranne all'unico animale dotato di ragione cioè l'uomo. Prometeo invece gli regala il fuoco cioè la capacità di costruire. Gli uomini però non sono in grado di vivere pacificamente perché non possiedono il senso della giustizia e zeus incarica Ermes di regalare loro la virtù politica. Zeus spiega inoltre che questa qualità, a differenza delle altre, dev'essere distribuita a tutti allo stesso modo per permettere una convivenza civile.