Filosofia medievale da Sant'Agostino a San Tommaso: appunti

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Appunti schematici sulla filosofia medievale da Sant'Agostino a San Tommaso: patristica e scolastica (9 pagine formato doc)

FILOSOFIA MEDIEVALE

La filosofia medievale.

La filosofia medievale è una filosofia cristiana. è il periodo della nascita del cristianesimo quindi si deve formulare una dottrina chiara sulla religione i fini di:

- DIFFUSIONE del pensiero
- DIFESA della dottrina da attacchi esterni

Nel 313 con l’editto di Milano si afferma la religione e poi con Teodorico la si rende religione ufficiale.

Cosa cambia per la filosofia? La religione è un insieme di credenze che vengono accettate in nome di una rivelazione superiore però la religione, in quanto adesione ad una verità limita di molto quindi il campo della ragione e non ha più senso la filosofia come la concepivano i greci; cioè la ricerca di un’ARCHE’ e la ricerca di cause uniche e l’uomo non è più libero di cercare quello che vuole come oggetto, mentre l’oggetto della ricerca è la religione! Cioè l’uomo con la filosofia cerca di avvicinarsi il più possibile alla religione, cioè comprendere la verità rivelata da cristo per raggiungere la salvezza cioè si ha il binomio di fede + religione. 

Storia della filosofia medievale: riassunto

FILOSOFIA MEDIEVALE: PATRISTICA

La patristica. L’obiettivo era garantire l’unità del cristianesimo contro sbandamenti ed errori. Deriva da patres = padri della chiesa ossia i primi scrittori della chiesa: GIUSTINO e IRENEO.
All’interno della patristica nel 1°-2° sec.

Vi è la polemica contro gli gnostici (gnosis = conoscenza) si rifacevano al cristianesimo ma rimescolavano elementi cristiani e fondavano elementi platonici, Manichei ed elementi mitici, in particolare erano convinti che se uno sapeva tutti gli elementi della religione aveva la salvezza assicurata, ignorando la grazia divina. Tra i Patristici troviamo BASILIDE, CARPOCRATE e VALENTINO.

Carpocrate: cristo è superiore agli altri uomini per la reminiscenza (Platone) perché l’anima di cristo si è ricordata in misura superiore agli altri di ciò che ha visto durante la sua permanenza accanto al padre, acquisendo in tal modo l’omnipotenza e l’omniscienza. Il padre gli avrebbe infuso una particolare virtù in grado di perdere la sua natura terrena per la natura superiore. Cioè come DIO ha ricevuto la virtù di salvarsi anche gli uomini avranno lo stesso destino. C’è così una critica all’elemento corporale, cioè, la separazione tra il bene e il male o spirito e corpo è MANICHEO e non fa parte della dottrina cristiana cioè il corpo non è il male mentre il male risiede nell’abuso di libertà dell’uomo che assolutezza l’elemento corpo.
VALENTINO viene criticato per la teoria degli EONI (aiòn = eterno) esseri eterni.

Sant'Agostino: vita, opere e pensiero

SANT’AGOSTINO

Sant'Agostino nasce a Tagaste nel 354 nell’africa Romana, sua madre era cristiana. Fu vescovo nella città di Ippona. Sant'Agostino provava amore per la sapienza. La fede è la condizione della ricerca mentre il termine della ricerca era la fede. Dunque la FEDE è sia all’inizio che alla fine della ricerca perché per filosofare bene serve la fede perché dopo che dopo che l’ho cercata e l’ho trovata mi convinco della fede stessa.
La RICERCA per S.Ag consisteva in:
COINVOLGERE L’ANIMA E IL CORPO DELL’UOMO
RICERCA RIGOROSA PERCHE’ NON SI ABBANDONA ALL’APPARENZA MA SI PONE I DUBBI
RICERCA RAZIONALE DEL PROCEDIMENTO (arriva al culmine del mistero)
RICERCA CHE HA COME SCOPO LA CONOSCENZA DI DIO E DELL’ANIMA (cercare DIO = guardare nell’anima propria = CONFESSARSI
NELLA ricerca c’è relazione tra FEDE e RAGIONE