Le filosofie ellenistiche

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L’età ellenistica è il periodo che va dalla morte di Alessandro  Magno all’affermazione del dominio di Roma.
La Grecia era entrata in crisi economica  e politica e, con il declino delle poleis, si arrivò anche a una crisi della cultura greca. Nei nuovi regni si venne quindi affermando una civiltà universalistica con una cultura ellenistica piuttosto che ellenica. La politica , che era stato lo strumento filosofico e culturale, ormai dopo Alessandro Magno e la crisi perde valore: il cittadino non poteva più discutere su tematiche sociali e politiche e diveniva di conseguenza suddito. Acquistarono intanto valore i “nuovi  ricchi” ovvero i grandi mercanti ,appaltatori e speculatori che producevano o beni raffinati o pubblici.


La filosofia iniziò quindi a riguardare l’uomo come singolo individuo non potendo più riflettere su temi sociali e politici.
Inoltre i filosofi che fino a quel momento erano stati a contatto con il pubblico iniziarono a rivolgersi solo a cerchie ristrette di intellettuali estraniando  il popolo. Il filosofo era colui che iniziava a pensare che il sapere era volere e che conoscendo se stesso avrebbe potuto governare anche gli altri. Prima lo scienziato si identificava con il filosofo in quanto era l’unico che aveva la conoscenza di tutti i saperi. Con il passare del tempo però le conoscenze iniziarono ad aumentare e divenne umanamente impossibile per un uomo essere un “tuttologo” . Le scienze, infatti , iniziarono a ramificarsi e a specializzarsi. I centri culturale i divennero  quindi due: uno dedicato al filosofare (Atene) e uno dedicato alle varie scienze(Alessandria).


Demetrio infatti volle  riunire tutto il materiale culturale nella Biblioteca di Alessandria per non disperdere i saperi.  Fece riordinare quindi le opere nelle distinte discipline facendo una differenziazione tra il Museo (tempio del sapere in generale) e la Biblioteca( accoglieva i testi). La biblioteca di Alessandria grazie alla politica culturale dei sovrani divenne il fulcro della cultura in cui giungeva tutto il materiale cartaceo.