Filosofie ellenistiche: riassunto

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Riassunto sulle filosofie ellenistiche: cos'è l'ellenismo, lo stoicismo e i regni ellenistici (3 pagine formato docx)

FILOSOFIE ELLENISTICHE: RIASSUNTO

Società e cultura elleniche.

L’età ellenistica è il periodo che va dalla morte di Alessandro Magno all’affermazione del dominio di Roma. La Grecia era entrata in crisi economica  e politica e, con il declino delle poleis, si arrivò anche a una crisi della cultura greca. Nei nuovi regni si venne quindi affermando una civiltà universalistica con una cultura ellenistica piuttosto che ellenica.

Stoicismo: riassunto

ELLENISMO COS'E'

La politica, che era stato lo strumento filosofico e culturale, ormai dopo Alessandro Magno e la crisi perde valore: il cittadino non poteva più discutere su tematiche sociali e politiche e diveniva di conseguenza suddito.

Acquistarono intanto valore i “nuovi  ricchi” ovvero i grandi mercanti ,appaltatori e speculatori che producevano o beni raffinati o pubblici. La filosofia iniziò quindi a riguardare l’uomo come singolo individuo non potendo più riflettere su temi sociali e politici. Inoltre i filosofi che fino a quel momento erano stati a contatto con il pubblico iniziarono a rivolgersi solo a cerchie ristrette di intellettuali estraniando  il popolo. Il filosofo era colui che iniziava a pensare che il sapere era volere e che conoscendo se stesso avrebbe potuto governare anche gli altri. Prima lo scienziato si identificava con il filosofo in quanto era l’unico che aveva la conoscenza di tutti i saperi. Con il passare del tempo però le conoscenze iniziarono ad aumentare e divenne umanamente impossibile per un uomo essere un “tuttologo” . Le scienze, infatti , iniziarono a ramificarsi e a specializzarsi. I centri culturale i divennero  quindi due: uno dedicato al filosofare (Atene) e uno dedicato alle varie scienze(Alessandria). Demetrio infatti volle  riunire tutto il materiale culturale nella Biblioteca di Alessandria per non disperdere i saperi.  Fece riordinare quindi le opere nelle distinte discipline facendo una differenziazione tra il Museo (tempio del sapere in generale) e la Biblioteca( accoglieva i testi). La biblioteca di Alessandria grazie alla politica culturale dei sovrani divenne il fulcro della cultura in cui giungeva tutto il materiale cartaceo.

STOICISMO, ETA' ELLENISTICA

STOICISMO Venne fondato  Nel 300 a.C. da Zenonedi Cizio che fondò la prima scuola stoica:” Il portico dipinto” da cui derivò poi il nome STOà (Portico ).  Tra gli allievi di Zenone ci furono Crisippo, Zenone di Tarso, Diogene di Seleucia, Antipatro di Tarso ecc… infatti i frammenti che abbiamo non hanno autori ben precisi ma sono riferiti in generale agli stoici. Zenone inizialmente si fondò sugli scritti platonici e sugli ideali Socratici per poi affidarsi alle idee del cinico Cratete. Lo stoicismo si presenta infatti come un continuo della dottrina cinica ma sostenendo che per il raggiungimento della felicità e della virtù sia necessaria la scienza.  Infatti secondo gli stoici la filosofia è esercizio di virtù per mezzo della virtù stessa in quanto non può esistere esercizio senza virtù e viceversa. Le virtù principali sono tre: la naturale, la morale e la razionale e di conseguenza anche la filosofia sarà divisa in tre branche: fisica, etica e logica.  LO STOICO è colui che crede che la felicità sia atarassia ovvero assenza di passioni raggiungibile mediante l’imperturbabilità . Era felice infatti colui che non si lasciava turbare in quanto il destino non sarebbe stato comunque modificabile e quindi sarebbe valsa la pena mantenere il proprio stato psichico in equilibrio negando totalmente sia emozioni negative che positive.