Concetti principali della filosofia di Marcuse

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Concetti principali della filosofia di Marcuse - Marcuse.

Marcuse, come Adorno, fa parte di coloro che dopo la Seconda Guerra Mondiale tornano in Germania per rifondare l’Istituto per la Ricerca Sociale. 
La sua filosofia si fonda sulle teorie mutate di Freud, infatti il filosofo afferma che la civiltà si sia potuta sviluppare solo grazie alla repressione degli istinti, grazie alla quale la società ha potuto garantire l’ordine impedendo all’individuo la libera soddisfazione delle proprie pulsioni. A differenza di Freud Marcuse afferma che non è la civiltà ad essere di per se repressiva, ma sofferma la sua attenzione sulla società di classe.


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Infattu Marcuse accusa Freud di non aver distinto tra il controllo degli istinti richiesto dall’ordine sociale e la rimozione, sostituita dal filosofo della scuola di Francoforte dal cosiddetto principio della prestazione(impiegare tutte le energie dell’individuo per scopi lavorativi e produttivi). Questo principio ha portato verso una deserotizzazione del corpo umano o una tirannide genitale, ossia la sessualità intesa solo come un fatto di procreazione. Pertanto il fine della nostra vita è divenuto soltanto quello di ottenere successi dal punto di vista produttivo e lavorativo grazie alla fatica che gli uomini hanno imparato ad accettare come un elemento naturale, piuttosto che vivere in completa armonia con gli altri individui.

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Tuttavia questo principio non è in grado di mettere a tacere tutti gli impulsi individuali pertanto vi è un ritorno del represso, che si può rivedere nell’arte, che da sempre esprime il bisogno umano della libertà. Questa dimensione estetica viene raffigurata da Marcuse nelle figure di Orfeo e Narciso, infatti il primo rappresenta un ordine soprannaturale delle cose nel quale vi è un ordine senza repressione, mentre il secondo implica un’esistenza tutta dedita alla bellezza e alla contemplazione di essa. Pertanto queste due figure sono il simbolo della ribellione contro la logica del lavoro e della fatica.