Marx;Com'è nata la società; Che cos'è lo stato

Appunto inviato da erika0685
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Marx. Hobbes; Locke; Rousseau. Machiavelli; Hobbes. (3 pagine formato doc)

MARX MARX Ricoeur aveva parlato di Marx, Nietzche e Freud come “maestri del sospetto”.
Essi avevano sottoposto a critica i capisaldi della civiltà occidentale, come il CONCETTO DI RAZIONALITA' e avevano messo in discussione le tradizioni occidentali seguendo vie diverse: - Nietzche: aveva detto che con il prevalere dell'apollineo sul dionisiaco era iniziato il periodo di decadenza. Per lui la religione era una menzogna per dare un senso rassicurante all'esistenza che era caos, irrazionalità, dolore. - Freud con la scoperta dell'inconscio aveva negato il concetto dell'IO; - Marx aveva ribaltato i rapporti che esistono tra IDEE e BASE ECONOMICA. Aveva parlato in termini denigratori della religione, definendola l'oppio dei popoli; la religione induce una sorta di torpore sul proletariato, addormenta le coscienze degli uomini.
Marx si pone in continuità con i precedenti filosofi. Egli sostiene che la religione sia un'invenzione umana. Gli uomini alienano (alienare = estraniare) il loro essere e lo proiettano in un Dio immaginario perché la società classista (società divisa in classi) impedisce, nega la realizzazione dell'umanità. Per Marx non è sufficiente denunciare l'alienazione religiosa ma occorre cambiare le condizioni di vita che consentono alla religione stessa (chimera celeste cioè qualcosa d'illusorio) di sorgere e prosperare. Perché esiste Dio? Perché esiste il mondo ingiusto degli uomini che determina l'esistenza di questo mondo fantastico degli dei. La religione è l'opera di un'umanità oppressa che cerca consolazione nell'universo immaginario della fede. Bisogna eliminare le condizioni che sono all'origine delle illusioni. la CRTICA DEL CIELO si trasforma per Marx in CRITICA DELLA TERRA perché è lì che si deve rinfacciare l'origine delle illusioni metafisiche. Sulla Terra, ferma e tonda, Marx trova uomini alienati, uomini espropriati del loro valore di uomini a causa dell'espropria-zione del loro lavoro. Il Concetto di ALIENAZIONE DEL LAVORO trova origine nella proprietà privata dei mezzi di produzione. L'ALIENAZIONE ha natura socio - economico: condizione del salariato all'interno della società capitalista. (vedi fotocopia). L'ALIENAZIONE può avvenire rispetto: - al prodotto: l'operaio è alienato dal prodotto che non gli appartiene; - all'attività: l'operaio svolge un lavoro forzato che è estraneo al suo fine; lavora per conseguire il profitto del capitalista; - all'essenza: l'uomo dovrebbe poter svolgere un lavoro libero e soddisfacente, ma non può e quindi si sente estraniato secondo la propria essenza di spirito libero; - al prossimo: il capitalista tratta l'operaio come un mezzo per creare profitto. Il capitalista lo espropria dal frutto del suo sudore. Il contrario di ALIENAZIONE è DISALIENAZIONE. Essa si identifica con il superamento della società borghese, cioè del regime della proprietà privata che avviene con il comunismo. Dal concetto di alienazione passiamo alla TEORIA del MATERIALISMO STORICO. Marx dice che non è