Nietzsche

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Prospettivismo nietzschiano, estetica, fase dell’illuminismo nietzschiano (filosofia del mattino)e aforisma 125. ( 4 pag - formato word) (0 pagine formato doc)

Untitled Friedrich Nietzsche (1844/1900) Non aderisce ad alcuna dottrina politica, la sua filosofia non è politica.
Studia filologia * rifiuto della filologia accademica perché non guarda in modo creativo e vivo alla grecità. Rifiuto della concezione classicista della grecità che ne evidenzia l'armonia, la misura, la serenità. Questa concezione privilegia il V secolo , considerato da Nietzsche come l'età della decadenza poiché i Greci hanno perso tutte le radici vitali che Nietzsche vede nella musica e nelle religioni popolari. Rapporto con Schopenhauer * riprende l'immagine di un mondo governato da forze irrazionali e la visione di un'esistenza priva di un senso trascendente. Alla noluntas oppone l'accogliere con coraggio il dolore che è proprio di questa vita.
Nietzsche dice di sì alla vita (? Schopenhauer) Rapporto con Goethe * riprende gli elementi vitalistici del Romanticismo, i temi paganeggianti e anticristiani, la celebrazione positiva della vita, la concezione dell'uomo come misura di tutte le cose che apre la sua esistenza al massimo di felicità e di sofferenza. Rapporto con Wagner * come Schopenhauer vede nella musica l'arte dell'interiorità per eccellenza perché esprime ciò che non è esprimibile, è immediata. “Tristano e Isotta”. Estetica “La nascita della tragedia” (1872) Il motivo centrale di quest'opera è la distinzione fra apollineo e dionisiaco che si concretizza nel contrasto fra una serie di opposti: caos-forma, divenire-stasi, infinito-finito, istinto-ragione, oscurità-luce ecc. Il dionisiaco si esprime attraverso la musica, l'apollineo con le forme limpide e armoniche dell'arte classica. Elogio del genio come portatore di una cultura che non è ancora presente. Tragico * esprime l'essenza del mondo. Arte * chiave per capire l'esistenza, mezzo di liberazione, con l'occhio dell'arte la filosofia può vedere il mondo dietro le apparenze. Grecia presocratica * apollineo e dionisiaco separati e opposti. Età della tragedia attica * apollineo e dionisiaco si armonizzarono, si esprime nella danza e nel coro. Tragedia di Eschilo e Sofocle. Figura dell'eroe tragico corrisponde alla maschera di Dioniso (Edipo). L'eroe ha il compito di rendere esprimibile ciò che non lo è. Arte successiva * prevalere dell'apollineo: decadenza dello spirito greco. Socrate: uccide la tragedia, con la ragione ha soffocato tutto ciò che era dionisiaco nell'uomo. Euripide: l'eroe tragico scompare, l'uomo è visto nella sua quotidianità. Dioniso è il dio dell'ebbrezza e della gioia, il dio che canta, ride e danza: egli bandisce ogni rinunzia, ogni tentativo di fuga di fronte alla vita * accettazione integrale della vita. Prospettivismo nietzschiano “La filosofia nell'età tragica dei Greci” Nietzsche apprezza Eraclito perché sostiene il primato del divenire sull'essere. Se tutto scorre, infatti, non esiste un unico punto di vista, una sola verità. Critica al Positivismo * secondo questa dottrina, la scienza può rappresentarci l