Il pensiero di Karl Marx

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Appunto sul pensiero, le opere, la filosofia e le teorie economiche di Karl Marx (file.doc, 13 pag) (0 pagine formato doc)

Critica della società borghese KARL MARX (1818-1883) -GLI SCRITTI GIOVANILI E LA SINISTRA HEGELIANA- Il giovane Marx esordisce nel campo filosofico come esponente della sinistra hegeliana.
Frequentando l'università di BERLINO ed i primi CIRCOLI dove si riunivano i giovani hegeliani, ebbe modo di conoscere B. BAUER, di cui divenne amico. Abbastanza significativa fu la tesi di laurea presentata all'università di Jena: “Differenza tra la filosofia della natura di Democrito e quella di Epicuro”. Emergono in questo studio già alcuni motivi che caratterizzeranno la riflessione filosofica matura di Marx: ad esempio l'interesse mostrato da Epicuro verso il problema della felicità e dell'autocoscienza dell'uomo, nonché la sua critica verso i condizionamenti negativi esercitati dalle religioni, che hanno reso l'uomo “schiavo” di paure e superstizioni. Matura già in questi anni la consapevolezza di stabilire uno STRETTO RAPPORTO TRA RIFLESSIONE CRITICO-FILOSOFICA ED IMPEGNO POLITICO-PRATICO, nel senso che non è ammissibile una pura ricerca teorica FINE A SE STESSA, SGANCIATA DALLA VITA REALE e dalle sue complesse problematiche: lo stesso Hegel aveva insegnato che il pensiero non è separato dal mondo, ossia che l'autocoscienza è tale in quanto si rapporta dialetticamente con la concretezza della realtà storica e naturale, intervenendo in essa e modificandola continuamente.
Si tratta quindi di sviluppare questo motivo hegeliano per passare da una FILOSOFIA SPECULATIVA AD UNA FILOSOFIA DELLA PRASSI, secondo quelle intuizioni che si ritrovano già nel pensiero di RUGE e di FEUERBACH. Questa esigenza di “praticità” e di impegno nel mondo da parte di Marx fu resa operante attraverso l'esercizio dell'attività giornalistica che egli sviluppò per alcuni anni, attraverso cui entrò in contatto con i problemi sociali, economici e politici della Germania della prima metà dell'800. La censura poi stroncò tale attività e ciò indusse Marx a dedicarsi prevalentemente ad approfondire le problematiche filosofiche che più lo interessavano. -MARX, FEUERBACH, HEGEL E LA FILOSOFIA DELLA PRASSI- All'inizio degli anni '40 Marx lesse le opere di Feuerbach e ne divenne un seguace: in esse infatti egli trovò i primi “strumenti “ concettuali che gli consentirono di operare una critica serrata dell'hegelismo. Marx in particolare apprezzò la “demistificazione” della filosofia hegeliana operata da F., lo smascheramento del suo carattere “teologico” e “speculativo”. Marx così fece propria quell'impostazione metodologica di Feuerbach volta a cogliere il ROVESCIAMENTO DEI RAPPORTI REALI che Hegel aveva operato: l'hegelismo aveva CAPOVOLTO LA REALTA' , aveva ritenuto di poter DERIVARE quei predicati STORICI CONCRETI come LO STATO, IL DIRITTO, LA SOCIETA' CIVILE, LA FAMIGLIA, L'ECONOMIA ecc. da un presunto ed inesistente SOGGETTO SPIRITUALE ASSOLUTO ED INFINITO, da un'ESSENZA IDEALE ASTRATTA. Hegel inoltre, com