I presocratici: riassunto

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Riassunto delle principali scuole e delle tendenze dei filosofi presocratici: riassunto (4 pagine formato doc)

I PRESOCRATICI: RIASSUNTO

Presocratici = Presofisti = Fisici, Fisiologi.

A differenza di Socrate e dei sofisti, dei quali il ragionamento filosofico si incentra sul problema dell’uomo, i presofisti incentrano la loro ricerca  sul problema cosmologico (cosmo e universo) e sul problema ontologico (essere e realtà). I presofisti si dividono per scuole e tendenze in:

1.    Ionici: Talete, Anassimandro, Anassimene
2.    Pitagorici
3.    Eraclitei
4.    Eleati
5.    Fisici pluralisti: Empedocle, Anassagora, Democrito.

I presocratici chi sono

GLI IONICI: TALETE

Filosofi ionici: Talete.

La sua dottrina fondamentale, tramandata da Aristotele, vede l’acqua principio di tutte le cose, tanto che la terra stessa poggia sull’acqua. Secondo Aristotele, Talete ricavò questa convinzione constatando:
1.    che il nutrimento di tutte le cose è umido
2.    che i semi di tutte le cose hanno natura umida
3.    che l’acqua è il principio naturale delle cose umide
Per Talete il mondo è solo una manifestazione fisica di dei ultraterreni, perciò affermava che “tutto è pieno di dei”.

I filosofi ionici

PRESOCRATICI E PRESOFISTI: RIASSUNTO

ANASSIMANDRO. Troviamo le sue convinzioni nel poema “intorno alla natura”. Riconobbe l’archè delle cose nell’infinito (apeiròn), dal quale tutte le cose hanno origine e nel quale tutte le materie si dissolvono (quando è terminato il ciclo per esse stabilito da una legge necessaria) per Giustizia cosmica. L’apeiròn non è un elemento e non si identifica con nessuna cosa in particolare: è qualcosa di immortale, perciò divino. Esso è indefinito, perché è qualcosa in cui gli elementi non sono ancora distinti, infatti gli elementi tra loro contrari per derivare dall’apeiròn, subiscono un processo di separazione generando i mondi, che si succedono in un ciclo eterno.

In quanto agli uomini, essi non sono gli esseri originari della natura, perché non sanno nutrirsi da sé, quindi non sarebbero sopravvissuti se fossero nati per primi; hanno invece avuto origine da altri animali grazie a trasformazioni.

Anassimene: riassunto

PRESOCRATICI: ANASSIMENE

Anassimene. Riconosce il principio nell’aria, attribuendogli un movimento incessante e infinito che è la forza che anima il mondo. Dall’aria nascono tutte le cose, secondo i processi della rarefazione e della condensazione.
Anassimene ammette il divenire del mondo e il suo ciclico mutamento nel principio originario e rigenerazione.

Filosofi naturalisti: elenco e caratteristiche

PITAGORICI

Per i pitagorici l’archè è il numero. Per essi il numero non era qualcosa di astratto, ma una entità concreta: precisamente il numero era un insieme di unità e l’unità era identica al punto geometrico. Tutto il mondo è composto da numeri, quindi è misurabile, perciò l’universo è un insieme di numeri = cosmo = ordine.
Per i pitagorici, siccome le cose erano composte da numeri, le opposizioni tra cose sono opposizioni tra numeri; quindi l’opposizione numerica pari-dispari si riflette in tutte le cose. Il dispari è considerato limitato, quindi terminato e compiuto, perciò perfetto, mentre il pari è illimitato, quindi infinito, difettoso, perciò imperfetto. Ciò scaturisce da semplici raffigurazioni geometriche che vedevano perfette tutte le rappresentazioni dei numeri dispari.
La sola dottrina filosofica che attribuisce ai pitagorici è la metempsicosi, cioè la trasmigrazione dell’animo in altri corpi dopo la morte. Per essi il corpo è la prigione dell’animo, e la vita corporea è una punizione inflitta dagli dei; la filosofia è l’unico mezzo per purificare l'anima e condurla alla salvezza.

La filosofia dei presocratici: riassunto